Regione, polemica sui vitalizi

PAVIA Gli ex consiglieri regionali della Lombardia annunciano di essere disposti a ritirare i ricorsi contro la legge sul tagli dei vitalizi nel caso in cui il Consiglio lombardo decidesse di istituire un fondo di solidarietà mirato e volontario. Al fondo, oltre agli ex consiglieri che percepiscono il vitalizio, dovranno partecipare anche quelli che hanno ritirato i contributi versati e i consiglieri in carica. La richiesta arriva dall'associazione degli ex consiglieri del Pirellone ed è stata illustrata, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Pirelli. I ricorsi sono una cinquantina e sono stati presentati al Tar contro la legge regionale che ha tagliato in media del 10% i vitalizi degli ex consiglieri. Tra i firmatari anche l'ex assessore Giancarlo Abelli. Il presidente dell'associazione, Luigi Corbani, ha spiegato che «oltre al ricorso fatto al Tar», e su cui «c'è stato il ricorso 'ad adiuvandum' dell'associazione», prossimamente «saranno fatti ricorsi anche alle Corte dei Conti e al Tribunale ordinario». La questione, aggiunge Corbani, è «di principio» ma anche «sul merito della legge». I vitalizi, infatti, «non sono privilegi ma garanzie per gli eletti alle cariche pubbliche» e la legge approvata dal Consiglio cambia dei principi che «riguardano lo Stato di diritto». Inoltre «il vitalizio non nasce come un regalo ma è il frutto di una trattenuta del 25% sulla busta paga dei consiglieri». Il Consiglio regionale, con una nota, ha specificato di aver «deciso di procedere con la legge» solo dopo che aver dovuto scartare tale ipotesi per l'indisponibilità dell'associazione.