Maugeri, Fsi chiama lo stato di agitazione

PAVIA Fsi da Lissone proclama lo stato di agitazione di tutto il personale della Fondazione Maugeri della Lombardia a partire da domani. «Noi abbiamo firmato l'accordo e lo rivendichiamo – dice Gianfranco Bignamini, Fsi-Usae nazionale, segretario di Lodi – ma a Lissone i problemi si ripresentano come in passato. Da un lato chiedono di firmare, dicono che ci sono problemi di soldi. Dall'altro ci sono sprechi di denaro, responsabili incapaci, personale in carenza che non può gestire i turni e garantire i livelli essenziali di assistenza se non saltando ferie e riposi mentre altri sono addirittura esclusi dai turni. A Lissone ci sono discriminazioni e spreco denaro pubblico, assunzioni di personale che non ci convincono e delle quali intereseremo i magistrati. Per questo lunedì (domani, ndr) metteremo una tenda alla Maugeri di pavia e resteremo lì finché non potremo parlare col presidente: ora che c'è l'accordo e abbiamo salvaguardato l'azienda e il contratto pubblico, non si può fare come prima, non si possono sprecare soldi». «Questa fondazione – scrive Bignamini nella lettera inviata al presidente della fondazione Maugeri Gualtiero Brugger, al prefetto di Pavia e alla Regione – chiede continuamente sacrifici ai lavoratori e dopo aver sottoscritto una ipotesi di accordo che deve passare a referendum presso la fondazione Maugeri di Lissone fa l'opposto di quanto promesso, mettendo a rischio anche la firma dell'accordo» e spingendo il sindacato a pensare addirittura allo sciopero. Sorpreso il segretario Fsi di Pavia, Santo Vetri. «L'iniziativa è di Lodi, non dell'Fsi nazionale – precisa – anche perché all'inizio di tutta questa vicenda dellafondazione Maugeri si è costituita commissione nazionale cui afferiscono i referenti di ogni singolo centro. La commissione è stata costituita a Roma. Gianfranco Bignamini è il segretario Fsi -Usae nazionale di Lodi, non fa parte di questo organismo. Come segreteria, non avevo alcuna notizia dello stato di agitazione. Darò comunicazione al segretario nazionale di questa iniziativa: come segretario di Lodi può fare iniziative, ma sarebbe bene comunicarle anche alla segreteria nazionale». Intanto si prepara il referendum sull'ipotesi di accordo. E gli Rsa sono a disposizione a Pavia tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16 (a Montescano ancora il 27 gennaio dalle 10 alle 15.30) per verificare quanto ciascun dipendente dovrà sacrificare con l'accordo che verrà sottoposto a referendum.(a.gh.)