«Ciao Aldo, eri una gloria per Broni»

BRONI «Una gloria di Broni»: così il parroco don Mario Bonati ha ricordato Aldo Ponzinibio, 85 anni, ex dipendente comunale e della casa di riposo ma soprattutto anima del teatro dialettale e della Pro loco. Ieri mattina la navata centrale della basilica San Pietro Apostolo era gremita per l'ultimo saluto all'illustre bronese. Parenti, amici, autorità (presenti il vice sindaco e l'assessore alla cultura) hanno preso parte al corteo che ha accompagnato il feretro dalla chiesa di Santa Marta sino alla basilica. «Aldo lo conoscete meglio voi di me – ha sottolineato don Bonati, che ha celebrato la funzione assieme a don Tonino Moroni, parroco di Cigognola – E' stata una gloria di Broni, come tanti altri che sono già passati alla luce del Signore»: il riferimento chiaramente era rivolto agli altri storici componenti della Compagnia dialettale, di cui Aldo è stato uno dei promotori assieme a Lasaratt e Franco Mezzadra. «Non dobbiamo fare cose straordinarie – ha aggiunto il parroco – ma essere straordinari nella quotidianità, e Aldo lo è stato con la sua vicinanza agli altri e la sua disponibilità». Da qualche tempo viveva a Pavia, accanto a Silvia Rossi, figlia di suo cugino Mario, per essere più vicino al Policlinico dove faceva esami e cure, ma il suo ricordo e la sua figura sono rimasti molto forti in città. «Non potevo mancare al funerale – spiega Augusto Corbellini, scenografo della Compagnia dialettale ai tempi di Ponzinibio e adesso con i ragazzi dell'Oratorio – Aldo è stata una persona generosa, sempre disponibile. Se ripenso alle riviste al teatro Carbonetti, mi torna il sorriso». Un ricordo espresso anche degli ex colleghi, come Giancarlo Brondoni, che ha fatto la prima lettura durante la funzione: i due erano stati colleghi in municipio all'inizio degli anni '60. Poi nel 1980 Ponzinibio si era licenziato ed era diventato segretario alla Fondazione Franco Cella: la dipendente Elisa Favaretto ha portato la testimonianza della vicinanza della residenza socio – assistenziale, leggendo le intenzioni della preghiera dei fedeli. Al termine della celebrazione, la salma è stata trasportata a Pavia per la cremazione. Franco Scabrosetti