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IL CASO Noi del Malcovati commosse dall'affetto nPrendiamo spunto dalla spiacevole vicenda che sta portando la nostra amministrazione comunale di Pavia alla futura chiusura di due scuole d'infanzia cittadine, per ringraziare tutti coloro che in questi giorni si stanno battendo per evitare che ciò avvenga. Non sappiamo se questi tentativi avranno successo, ma le manifestazioni di affetto e solidarietà che abbiamo ricevuto ci ripagano ampiamente di tanti anni di lavoro e sacrifici con e per i nostri bambini. Non è stata solo la chiusura della scuola d'infanzia a generare questa "sollevazione popolare", ma anche la fiducia e il grande affetto che il quartiere Mirabello ha dimostrato di nutrire nei nostri confronti. Parole di solidarietà sono arrivate da mamme, papà, nonni, da tanti ex alunni ormai adulti e anche da perfetti sconosciuti. E proprio queste manifestazioni spontanee e apolitiche ci hanno commosso come mai era successo in decenni di insegnamento. Per tutto questo, grazie. Le insegnanti del Malcovati Pavia L'EVENTO Olivelli non si celebri solo una volta l'anno nIl 17 gennaio ricorreva il 70° anniversario della morte di Teresio Olivelli. In diversi luoghi si sono svolte celebrazioni religiose e commemorazioni laiche. E' stata anche l'occasione per dire che la Causa canonica riguardante la Sua beatificazione, iniziata quasi trent'anni fa (1987), segue ora un percorso nuovo. Ma la memoria di Olivelli non può e non deve limitarsi alla commemorazione annuale; perché non è giusto dimenticarne l'esempio e l'insegnamento. Egli (Pasqua 1944) scriveva nella "Preghiera del Ribelle": "Signore, che predicasti la rivolta dello spirito contro gli interessi dei dominanti e la sordità inerte delle masse, dà a noi la forza della ribellione". E dove si vede oggi, soprattutto nella Chiesa, il contrasto ai potenti e ai prepotenti del nostro tempo? E dove sono le proposte e le iniziative atte a smuovere la sordità intellettuale e l'inerzia o l'egoismo della gente? Nulla di tutto questo all'orizzonte: solo convegni, pie indicazioni, assistenzialismo. Ricordo il famoso motto di Olivelli: "A chi ti chiede pane non darai solo bei discorsi sulla Trinità". Sarebbe significativo, anzi speciale, se per esempio a Mortara partisse il progetto di una mensa a prezzo gratuito o agevolato per chi ne ha bisogno. Ovviamente con l'aiuto di tutti: parrocchie, associazioni, volontariato, suore. Perché non può certo bastare il fiume di parole commemorative o il fumo d'incenso delle celebrazioni: ben altro ci chiede l'esperienza umana e cristiana di Teresio Olivelli. don Francesco Cervio vicario foraneo di Mortara BELGIOIOSO Perchè San Cipriano sì e Santa Margherita no? nLeggo sulla Provincia Pavese che l'Aipo e la Regione finanzieranno la costruzione di un argine sul Po a salvaguardia del paese dei San Cipriano. A Belgioioso da ben 10 anni si tenta di costruire uno sbarramento a difesa delle esondazioni del Po in località frazione Santa Margherita. Durante questi anni i lavori, iniziati, sono poi stati sospesi, ripresi e sospesi, e così via. Attualmente i lavori sono sospesi da circa 9 mesi e la motivazione, a quanto mi risulta, è che l'Aipo ha interrotto i finanziamenti. Alla luce di quanto oggi si legge sul giornale, credo sia lecito chiedersi perché l'Agenzia finanzia un nuovo lavoro a San Cipriano e chiude i cordoni della borsa per l'ultimazione dei lavori a Belgioioso. Qual è la verità? I cittadini di Belgioioso, ma soprattutto gli abitanti di Santa Margherita hanno il diritto di sapere! Giuseppe Fraschini Belgioioso PAVIA Ma il deposito delle biciclette? nVorrei chiedere al Comune di Pavia (o a chi ne abbia la responsabilità) se e quando intenda riaprire il deposito/parcheggio delle biciclette di piazza della stazione. Era una cosa intelligente e utile. Risultato: chiuso. C'è lì vicino quel parcheggio-discarica, ma francamente... Sandro Ripamonti Pavia IL DIBATTITO Non sempre si va nella miglior direzione nLa nostra società perde valori che sono necessari per il vivere civile. Faccio un esempio. Sempre più frequentemente le coppie che non hanno figli per motivi di sterilità o perché omosessuali affittano un utero ed eventualmente anche il seme per poter procurarsi un figlio. Questo metodo è contro natura: la madre surrogata perde la sua dignità di persona per diventare, secondo la definizione di "tecnica", uno strumento che ha come obiettivo la generazione di un bambino. Ho sentito alla radio qualche tempo fa l'opinione di un noto personaggio che discuteva dell'utero in affitto: siamo nel 2015, il pensiero umano si evolve secondo "criteri" moderni, chi non accetta la modernità è un retrogrado. Come dire che tutto quello che fa l'uomo va nella direzione di un mondo migliore. Questa affermazione è sicuramente condannabile perché, come dice il ragionamento stesso, sono numerosi e talora gravissimi i problemi causati dall'intervento antropico su processi naturali. Araldo Bassani Pavia TRAFFICO Sosta contromano infrazione ignorata nHo ripetutamente denunciato, negli anni scorsi, il pericolo rappresentato dalla sosta contromano nelle strade urbane a doppio senso di marcia. In arterie particolarmente transitate, come corso Manzoni a Pavia, si verificano con frequenza situazioni pericolose causate da veicoli in sosta che, ignorando le più elementari norme di educazione, si immettono improvvisamente nel traffico con conseguenze che potrebbero provocare tamponamenti a catena e rallentamenti imprevisti. Ancora in questi ultimi giorni, in cui il traffico era già difficoltoso per i lavori, non ho mai visto un agente che ponesse fine alla presente situazione comminando sacrosante contravvenzionii. Mi auguro che il nuovo comandante, che si ripromette di aumentare la presenza di agenti appiedati, dia loro disposizioni in merito. Pier Luigi Gnecchi Pavia STORIA Plauso alla Fondazione Gianni e Carla Lova nUn tempo a Porta Cairoli si snodavano lungo il Naviglio case basse e sbilenche e in questo luogo si erigeva in viale Canton Ticino, su un'area di 8000 metri quadri, la Ditta Moncalvi, ora sede del quotidiano la Provincia Pavese. Nel periodo post-risorgimento, lo stabile era adibito a magazzino militare, successivamente divenne pool d'officina meccaniche. Per merito dell'intraprendenza dell'ing. Paolino Moncalvi, nel 1906, sorse l'azienda che produceva turbine idrauliche e consociata del Gruppo Riva Calzoni di Milano. La notizia apparsa sul vostro quotidiano relativa ad un'importante Fondazione a livello nazionale voluta da Gianni e Carla Lova, lega i trascorsi lavorativi con il mondo delle turbine idrauliche e la Fondazione "Da Eintstein ad Enipower" per riscoprire una realtà industriale certamente interessante, e chi meglio dell'ing. Lova può conoscere da vicino questo mondo, da lui vissuto prima alla Moncalvi e poi come imprenditore alla consociata Riva-Calzoni di Milano. Nell'archivio della ditta Riva-Manneret si ritrova un lungo elenco di installazione di turbine idrauliche, fra queste anche quelle pavesi tra il 1894 e il 1947. Oggi queste aziende produttive hanno chiuso i battenti. Con loro è scomparso un tipo di economia e cultura del lavoro. Allaa Fondazioni di Gianni e Carla Lova va il plauso di mantenere vivo un mondo pioniere del progresso tecnologico. Emilio Della Giovanna Zeccone