Impianto a Retorbido il caso ora va in Regione
RETORBIDO «Da stasera ci sentiamo meno soli», ha concluso il sindaco di Retorbido, Isabella Cebrelli, organizzatore dell'incontro pubblico che ha portato a un verdetto unanime: un secco no all'impianto di pirolisi da realizzare nell'area ex-Valdata. La risposta più importante è arrivata dalla Regione, in quanto i consiglieri Angelo Ciocca e Giuseppe Villani (ma anche Iolanda Nanni, 5 Stelle, ieri assente, è contraria), dopo essersi prontamente opposti al progetto, voteranno no anche nel prossimo consiglio regionale, in programma il 2 febbraio. Presenti al teatro comunale di Retorbido: il presidente della Provincia Daniele Bosone, i consiglieri regionali Angelo Ciocca e Giuseppe Villani, l'assessore provinciale Paolo Gramigna, il senatore Roberto Mura, il delegato dell'assessore Melazzini, Alessandro Bruni, il delegato di Iolanda Nanni, Serafino Centenaro, e i sindaci di Retorbido, Voghera, Rivanazzano Terme, Codevilla, Torrazza Coste, Montesegale, Rocca Susella, Val di Nizza e Varzi. Il Comitato del No "Rispettiamo e Valorizziamo il Territorio" può essere considerato l'antagonista principale della società Italiana Energetica Tire, che ha presentato negli scorsi mesi il progetto per il recupero e il trattamento di pneumatici fuori uso (Pfu). «L'ambito territoriale interessato, attualmente occupato dallo stabilimento per la produzione di argilla espansa della ditta Laterlite S.p.A., in ferma temporanea da cinque anni, ha pagato negli ultimi decenni un pesante tributo ambientale - ha spiegato Marco Dapiaggi, coordinatore del comitato -. Le 3.614 firme raccolte contro la realizzazione dell'inceneritore dimostrano la forte volontà degli abitanti del territorio di opporsi a questo progetto. Dopo l'appoggio della Provincia, siamo intenzionati a chiedere ai consiglieri regionali di prendere una posizione a nostro favore, votando una mozione, o un'interrogazione, nel prossimo consiglio regionale». L'impianto di pirolisi costituirebbe un problema ambientale, essendo localizzato a 150 metri dal torrente Staffora, e andrebbe a creare un conflitto con la Greenway, realizzata per valorizzare il territorio. Altre frecciate sono state rivolte alla superficialità del progetto, ritenuto mancante di aspetti importanti. Novità importanti provengono dal consigliere Iolanda Nanni, che, pur non essendo presente all'incontro politico, ha depositato negli scorsi giorni un'interrogazione rivolta all'assessore regionale all'ambiente affinché il progetto venga bocciato. Un impianto industriale analogo - sostiene - era già stato presentato, sempre da Italiana Energetica Tire, presso il Comune di Casalino, in provincia di Novara, ente che bocciò tale progetto per le criticità presenti sotto il profilo ambientale e di tutela della salute, giudicando la tecnologia prevista, la pirolisi, come inadeguata a garantire le tutele ambientali e sanitarie previste dall'ordinamento. «Se la pirolisi era potenzialmente dannosa per la Provincia di Novara, ovviamente è tale anche per la Provincia di Pavia, per questo motivo la nostra interrogazione chiede che il progetto venga bocciato - ha affermato il consigliere Nanni -. Regione Lombardia parteciperà alle Conferenze dei Servizi e noi chiediamo che, in quella sede istituzionale, faccia valere il suo peso politico e le ragioni del no. Non sentiamo di certo l'esigenza di costruire un inceneritore in una provincia già martoriata sotto questo profilo». Come detto all'inizio, il sindaco di Retorbido, dopo questo incontro politico, ha scoperto di avere alleati preziosi al proprio fianco in questa vicenda importante per l'intero territorio. Gianluca Giaconia