Borgarello, assemblea sul market
BORGARELLO «L'assemblea servirà all'amministrazione comunale per raccontare la sua verità». Per il capogruppo di minoranza Simone Montana l'incontro pubblico, voluto dall'amministrazione, non sarà il segnale di quella partecipazione di cui parla la giunta Lamberti, ma solo «un'occasione per sventolare una trasparenza che nei fatti non esiste». E' lapidario il consigliere che parla di «mancanza di contradditorio». E chiarisce: «All'assemblea bisognava invitare le controparti, la società interessata all'acquisto di Villa Mezzabarba e Progetto commerciale, in modo da consentire ai cittadini di farsi un'idea obiettiva della situazione. Invece ascolteranno una sola versione dei fatti». E poi, insiste Montana, la richiesta danni da parte del centro commerciale non è «una minaccia poco reale». «La società ha chiesto quasi 20 milioni di euro, di cui 17 per i guadagni che avrebbe potuto introiettare, ma in questo caso siamo nel campo delle ipotesi – spiega -. Ma un milione e 900mila euro sono i soldi delle imposte versati nelle casse del Comune, che andranno restituiti, soldi che, mi risulta, siano già stati spesi». L'indice del capogruppo è puntato contro una maggioranza che «non dimostra alcun interesse nei confronti dell'opinione altrui». «La partecipazione dovrebbe concretizzarsi anche nel rapporto con la minoranza – dice Montana -. Invece i documenti ci vengono consegnati solo all'ultimo, impedendoci di esercitare un giusto controllo». Se Alberta Samuele, consigliere di maggioranza, ricorda che «l'assemblea è aperta a tutti e, a maggior ragione, dovrebbe presenziare chi ha perplessità sull'operato della giunta», il sindaco precisa: «Al momento, non esiste alcuna sentenza del tribunale che imponga al Comune di versare soldi a Progetto commerciale. Esiste solo una lettera in cui ci viene richiesto di firmare, altrimenti dovremo pagare circa 20milioni di euro. I quasi 2milioni sono stati spesi dalla società per terreno, progettista, consulenti, mentre le spese di Imu si riducono ad un decimo di quella cifra, metà della quale versata allo Stato. Peraltro la mia amministrazione di quella somma non ha speso nulla». (st.pr)