Coop in Consiglio «19 posti a rischio»

La sabbia è compattata dalle ruote delle auto al centro della carreggiata, si sfalda sotto i piedi di pedoni e cani lungo i lati di via Coralli. Sui lati ci sono i cartelli di divieto di sosta fino al 27 per i lavori di rinnovamento della rete gas, ma la mancata asfaltatura e un cantiere che dura da quasi 2 mesi (è cominciato il 1 dicembre, doveva finire esattamente un mese fa) stanno esasperando i residenti. Gli scavi, per sistemare la rete del gas, sono stati ricoperti di terra, ma la pioggia dei giorni scorsi aveva creato voragini pericolose per le automobili e per i pedoni. «Percorrere in auto o a piedi via Coralli e via Romero è molto difficoltoso, le vie sono piene di nuove buche», denuncia Chiara Lanzani Sacchi. PAVIA Una vertenza occupazionale scalda il consiglio comunale: mercoledì sera in apertura di seduta si sono presentati i lavoratori della cooperativa "Unione per il lavoro" insieme ai sindacalisti di base per salvare i loro posti di lavoro. La preoccupazione è tanta, in un periodo in cui sono diverse le crisi occupazionali in atto tra cui il blocco degli stipendi alla società che gestisce le pulizie al policlinico. «Le coop sociali devono essere una risorsa e non un peso», recita il cartello retto da uno dei lavoratori. La cooperativa Upl è nata ai tempi della chiusura della Necchi per accompagnare alla pensione i lavoratori. Attualmente conta 19 soci-dipendenti: 7, dal 2005, svolgono lavori di pulizia al cimitero per il Comune mentre altri 12 si occupavano di spazzare i quartieri per conto di Asm. Il contratto con Asm (iniziato ad agosto 2013) si è concluso ad aprile 2014, venendo poi prorogato fino alla fine dell'anno. Scaduto questo termine Asm ha messo a gara l'appalto, del valore di 118mila euro; i vincitori sono state le cooperative Cooperanda e L'airone. I 12 operai di Upl perderanno quindi il posto di lavoro (anche se 5 saranno riassorbiti da Cooperanda grazie a una clausola sociale del bando di aggiudicazione del contratto) a partire dal 1 febbraio, ma le ricadute saranno pesanti anche per gli altri 7: il contratto con il Comune prevede un salario di 14 euro l'ora, ma la cifra non è mai stata adeguata dal 2005 mentre il costo dei lavoratori per la cooperativa (a causa di scatti di anzianità) è cresciuto oltre quella soglia. Upl era in grado di pagare i 7 dipendenti più "anziani" grazie al minor costo dei 12 lavoratori di più recente assunzione impiegati sotto Asm. Il venir meno dell'appalto con l'azienda di via Donegani porterà quindi, inevitabilmente, alla perdita del posto di lavoro per tutti e 19 i soggetti coinvolti. «Il Comune era pienamente informato della situazione, per ora il confronto è stato pacato ma ora devono arrivare risposte. Questi lavoratori non devono perdere il posto, punto» annuncia il sindacalista Pasquale Di Tomaso. La delegazione dei lavoratori è stata ricevuta da sindaco, assessore alle partecipate e capigruppo, dopo un'ora di discussione in sala giunta è stato messo in votazione e approvato dal Consiglio all'unanimità un ordine del giorno che prende atto della situazione: «L'odg approvato impegna l'amministrazione a convocare un tavolo di crisi con Asm e i sindacati lunedì 26 per trovare una soluzione che salvi comunque tutti i lavoratori coinvolti. Ci sono alcuni servizi gestiti da Comune o Asm che potrebbero rientrare in una forma di convenzionamento adatto, secondo le norme, a risolvere questa situazione. Le rivendicazioni dei lavoratori sono giuste», spiega il capogruppo Pd Ottini. Riccardo Catenacci