«Rumore in mensa oltre i limiti di legge Studenti a rischio»

Per il terzo anno consecutivo la scuola media di Candia ha rischiato la chiusura, ma per il terzo anno consecutivo è stata salvata da Castello d'Agogna, che invierà sei alunni per arrivare a formare la classe prima. Il problema è stato affrontato l'altra sera nel municipio di Castello d'Agogna, dove sono arrivati i sindaci di Candia, Stefano Tonetti, e di Castello d'Agogna, Lina Tamara Iori. Con loro l'insegnante Luciana Pregnolato, che ha illustrato il Piano di offerta formativa della media di Candia. L'istituto comprensivo Lasagna di Valle era rappresentato dalla maestra Paola Pessina. Presenti anche i genitori dei bambini iscritti alla quinta elementare. «Il numero richiesto dal ministero per la prima media è fissato a 15 alunni – ha detto Tonetti –. Abbiamo spiegato ai genitori le potenzialità della scuola di Candia e i servizi offerti dal Comune, cioè il trasporto gratuito e la mensa gratuita». (u.d.a.) di Anna Mangiarotti wMORTARA «Il rumore nella sala mensa delle elementari supera il limite massimo di legge, è a rischio la salute di bambini e maestre». Il consigliere comunale Franco Varini cita i risultati di analisi eseguite da uno studio tecnico di Vigevano, dopo un sopralluogo «effettuato d'intesa con l'assessore Luigi Tarantola, poco prima delle vacanze di Natale». La relazione è pronta: «Ma prima di pensare a esposti in procura, presenterò una mozione per il prossimo consiglio, trasmettendo nel frattempo lo studio all'amministrazione». Varini chiederà «cosa intende fare il Comune per risolvere il problema». Che è noto da mesi: da quando cioè, a metà settembre, è stata inaugurata la nuova mensa realizzata nel cortile della scuola di Piazza Italia. Una sala da 500 metri quadrati, pensata per risolvere il problema dei doppi turni attuati per anni. Ma fino a 540 alunni (non meno di 380) che pranzano contemporaneamente, però, danno origine anche a 87 decibel di rumore, secondo le misurazioni, quando per legge il livello sicuro di rumore nei luoghi di lavoro arriva fino a 80 decibel. E il massimo rischio per i lavoratori subordinati (cui alunni e personale didattico sono equiparati), si crea superando gli 85 decibel. «Il datore di lavoro – sottolinea la relazione – ha l'obbligo di elaborare e applicare misure tecniche e organizzative per ridurre l'esposizione al rumore». Diversamente, ci sono sanzioni anche di natura penale. Nel caso specifico, commenta Varini, «sarebbe impensabile demolire e ricostruire una struttura costata complessivamente circa un milione di euro, o tornare ai doppi turni. Dunque la soluzione più semplice sarebbe suddividere l'ambiente in spazi più piccoli con delle tende fonoassorbenti». Resta da capire «perché in fase di collaudo non sono stati fatti gli accertamenti che sono disponibili adesso». La mensa della scuola elementare non è a norma di legge, «qualunque genitore o il personale potrebbe chiedere di non utilizzarla finchè non sarà adeguata». La questione è comunque da tempo al vaglio del municipio: «anche l'amministrazione ha fatto fare gli accertamenti necessari – commenta l'assessore Luigi Tarantola – proprio per ridurre, se non risolvere completamente il problema che nasce da una struttura voluta e progettata dalla precedente amministrazione, guidata dal sindaco Roberto Robecchi». Tarantola aggiunge che «la soluzione migliore sono le tende: dovrebbero essere installate entro fine febbraio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA