«Il cavo è inquinato» il vice sindaco porta le analisi in Procura
GAMBARANA Il cavo emana cattivi odori da parecchio tempo e il vicesindaco del paese, Edoardo Negri, decide di pagare di tasca propria le analisi per capire se è inquinato e da che sostanze. Il cavo irriguo in questione è il Donino, che attraversa la frazione San Martino di Gambarana. Negri ha fatto analizzare, come privato cittadino, le acque del cavo e ha scoperto che diversi parametri chimici sono fuorilegge. «Oggi da semplice cittadino – dice Negri – mi calo nelle vesti di pubblico amministratore. Consegnerò al settore-acque della Provincia di Pavia le analisi che ho autofinanziato chiedendo dei prelievi ufficiali anche attraverso Arpa; infornerò poi la Procura della Repubblica allegando agli atti i risultati delle analisi. Sarebbe importante attivare subito un'indagine su di un fenomeno che si consumerebbe a San Martino di Gambarana da diversi mesi ed a cadenze ormai frequenti». Nel cavo Donino, in cui confluisce uno scarico sotterraneo "sospetto", ci sono state morie periodiche di pesci, fenomeno verificatosi anche nel cavo Ravasino, dove le acque confluiscono prima di finire nel vicino Po. «Le mie erano analisi private – dice Negri – per questo chiedo, nella duplice veste di cittadino e di pubblico amministratore, l'intervento delle istituzioni. Certo è che le analisi effettuate in un laboratorio di massima professionalità, presentano carichi inquinanti alle voci: fosforo, tensioattivi, azoto ammoniacale e solidi sospesi». Oggi stesso le informative in Procura e Provincia. Il comune invoca un intervento con indagini ed analisi ufficiali per individuare tipologia e responsabilità di tali anomalie. Paolo Calvi