Il sindaco: «Entrate compensano uscite nella spesa pubblica»

SANNAZZARO «Il rapporto ministeriale sulla spesa pubblica va letto e ben interpretato altrimenti i dati che emergono sono fuorvianti», dice il sindaco, Giovanni Maggi, che interpreta i dati secondo cui Sannazzaro, nel 2014, è stato il Comune con la spesa pro capite più alta della Lomellina: 1699 euro per ogni cittadino residente. Maggi spiega: «Noi siamo un Comune anomalo rispetto gli altri. Deteniamo due voci che, se analizzate solo in uscita, fanno esplodere il dato di spesa pro capite. Invece sono voci che si bilanciano con entrate almeno equivalenti». Il riferimento va alla gestione diretta del servizio-gas e agli investimenti frutto di convenzioni con Eni. «Sono uscite del tutto anomale rispetto gli altri enti locali. Le due voci in uscita alterano le statistiche ed i costi a carico di ogni cittadino». I numeri: il comune di Sannazzaro acquista 1,2 milioni di euro di gas all'anno da Eni per il servizio pubblico; poi nel 2014 ci sono stati investimenti da fondi Eni per un milione di euro (cimitero, scuole, parchi pubblici). Giovanni Maggi dice: «Sono cifre che fanno lievitare i costi a cui corrispondono entrate che non sono state però considerate dal rapporto. In pratica abbiamo speso 2,2 milioni, coperti da altrettante entrate determinate dalla vendita del gas all'utenza e dai fondi Eni che, considerati i nostri 5530 abitanti abbattono la spesa pro capite di circa 400 euro ridimensionandola dai 1699 rilevati dal Ministero a circa 1200 pro capite». In somma, due voci anomale che, se considerate solo in uscita, determinano un errore di interpretazione di lettura del rapporto pubblicato sul portale del Governo. Paolo Calvi