Famiglia avvelenata dal gas del camino

di Maria Fiore wCERANOVA La canna fumaria ostruita, il camino che invece di buttare i gas all'esterno li fa fuoriuscire nell'appartamento. Sarebbe questa la causa dell'incidente avvenuto la scorsa notte in una villetta in via Bellini a Ceranova. Un'intera famiglia è rimasta intossicata dalle esalazioni di monossido di carbonio prodotte dal camino. Nunziato P., di 58 anni, la moglie di 55 e la figla di 25 anni, sono finiti in ospedale, al Policlinico San Matteo, e poi trasferiti a Fidenza, dove sono sati sottoposti al trattamento in camera iperbarica. Le loro condizioni non sono gravi, ma solo perchè l'esposizione al gas è stata limitata. In ogni caso anche ieri mattina, durante il secondo sopralluogo dei vigili del fuoco e dei tecnici dell'Asl, nella stanza della casa dove è posizionato il camino è stata ancora rilevata la presenza di monossido. L'allarme nella villetta, che si trova nella zona residenziale di Ceranova, a due passi dal centro, è scattato poco prima della mezzanotte di ieri, tra lunedì e martedì. In casa c'era la famiglia (un altro figlio abita in un altro paese ed è stato avvertito subito dopo i soccorsi). A un certo punto, i componenti della famiglia, marito, moglie e figlia, hanno cominciato a sentirsi male. Mal di testa, nausea e vertigini: un malessere che ha insospettito i coniugi e la ragazza e li ha convinti a chiamare l'ambulanza. Il sospetto non è caduto subito sul camino, anche perché non era la prima volta che veniva acceso. L'altra sera, però, qualcosa è andato storto. Forse la canna fumaria era ostruita. Di certo c'è stato un malfunzionamento nel sistema di tiraggio dei fumi, che invece di fuoriuscire all'esterno della casa si sono liberati nella stanza. Il monossido è un gas inodore, incolore e in grado di non essere percepito da chi lo respira: è proprio questo a renderlo pericoloso. In poco tempo nella villetta sono arrivati i medici dell'ambulanza, ma i loro rilevatori non hanno registrato nulla di sospetto. Subito dopo, però, sono arrivati i vigili del fuoco, dotati di altre strumentazioni, e le loro apparecchiature hanno rilevato la presenza di monossido nella casa. I pompieri hanno perlustrato la casa per esaminare le possibili fonti di gas e l'attenzione è caduta proprio sul camino. Il monossido poteva, infatti, essersi sprigionato dalla combustione di legna ed eventualmente altri materiali, ma non essere fuoriscito attraverso la canna fumaria. I componenti della famiglia sono stati tutti trasportati al pronto soccorso del San Matteo, per una prima valutazione, e poi trasferiti all'ospedale di Fidenza, per i trattamenti necessari in questi casi. Ieri mattina nella villetta sono intervenuti di nuovo i vigili del fuoco, per un secondo sopralluogo, insieme ai tecnici dell'Asl. I pompieri, per sicurezza, sono entrati all'interno della casa con i respiratori. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA