Pulizie al S. Matteo, 200 senza stipendio
Non è la prima volta che la Meridional blocca il pagamento degli stipendi, più volte negli anni si sono verificati ritardi nei pagamenti poi sempre rientrati. Già nel 2009 i sindacati dei lavoratori criticavano l'assegnazione all'azienda dell'appalto dopo problemi con gli stipendi e segnalazioni di problemi. La storia si ripete nel 2011, i lavoratori denunciano anche la carenza di materiali per compiere le pulizie. L'ultimo episodio nel 2013: il 26 luglio i lavoratori occupano il tetto del padiglione di Chirurgia per protesta. «Ogni volta l'impresa accusa l'ospedale di mancato pagamento nelle fatture e l'ospedale nega. Se non ci ricevono andremo a protestare davanti agli uffici. Tutte le altre volte facendo pressione siamo riusciti a chiarire la vicenda» racconta un lavoratore. I ritardi nei pagamenti erano infatti sempre rientrati nel giro di pochi giorni. PAVIA Sono da ieri mattina con il fiato sospeso i 200 lavoratori della Meridional Service, l'azienda che gestisce le pulizie del policlinico San Matteo: con un fax l'impresa ha bloccato il pagamento degli stipendi di dicembre, previsto appunto per il 20 gennaio. Nella comunicazione recapitata ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali Meridional cita fatture non pagate da parte del policlinico come causa dello stop agli stipendi. Nessuna indicazione precisa su quali interventi non sarebbero stati pagati né sull'importo totale contestato, sulla testa dei lavoratori pende l'intenzione dell'azienda di procedere al pagamento degli stipendi solamente dopo il saldo delle fatture. I 200 lavoratori sono quasi tutti part time, contratti da 500-600 euro al mese. Per tutti ore di angoscia pensando a bollette e mutui da pagare, la speranza è che la situazione possa rientrare in pochi giorni come già successo in passato. Il 40% dei lavoratori Meridional aderisce al Cub, il responsabile provinciale Rocco Lamanna annuncia l'immediata mobilitazione: «Abbiamo subito richiesto un incontro al presidente ma non abbiamo ancora avuto risposta. Situazione drammatica per i lavoratori e inaccettabili, se gli stipendi non verranno pagati al più presto dichiareremo lo stato di agitazione». Il presidente Moneta si trova in Kenya, rientrerà a fine mese, lo sostituisce il consigliere Zonta. Sulla vicenda la direzione del San Matteo non rilascia dichiarazioni: «In attesa di verificare la situazione nulla da dire. Non so se quanto rivendicato dalla Meridional si riferisca a crediti scaduti o in corso, posso dirle che il policlinico onora sempre regolarmente i suoi impegni» dice il direttore generale Angelo Cordone, contattato telefonicamente. La Meridional Service, al San Matteo dal 2005 (all'epoca in associazione con Mts), nel 2009 si aggiudica da sola un appalto quadriennale del valore di 12.860.000 euro per garantire le pulizie di tutto l'ospedale. L'appalto è scaduto ad agosto 2013, dopo una proroga di 6 mesi per una clausola il policlinico ha chiuso il 17 marzo scorso un nuovo bando di gara a cui hanno partecipato 13 aziende. Meridional ha fatto ricorso al Tar ottenendo una sospensiva dell'assegnazione dell'appalto, per questo l'impresa ancora oggi esegue le pulizie in tutto l'ospedale compreso il nuovo Dea. La situazione è destinata a cambiare presto: il 31 gennaio scadrà la sospensiva e dal primo febbraio a Meridional subentrerà, lo conferma Cordone, il consorzio piacentino Consi Copra. Il nuovo appalto ha durata quadriennale e vale oltre 16 milioni di euro; secondo il contratto di servizio spetterà a Consi Copra garantire l'occupazione dei lavoratori attualmente impiegati, fonti dicono che ci siano già stati contatti informali per facilitare il passaggio. Consi Copra è un consorzio che unisce le principali cooperative di servizio aderenti a Confcooperative Piacenza, oltre alle pulizie si occupa anche di logistica, ristorazione, manutenzione verde e assistenza socio-sanitaria. I sindacati sono pronti a battersi contro eventuali contrazioni della condizioni di lavoro (meno ore o tagli agli stipendi) mentre i lavoratori si avvicinano a questo passaggio con l'ansia per gli stipendi non pagati e molte recriminazioni: «Lavoriamo in condizioni assurde, non abbiamo nemmeno i materiali. L'azienda non fornisce più nemmeno i detergenti, siamo costretti ad andare in reparti rischiosi senza la strumentazione necessaria. Il San Matteo non è al sicuro, troppo degrado e sporcizia. Il rapporto con la Meridional è andato malissimo, speriamo nel nuovo gestore» racconta una lavoratrice. Riccardo Catenacci