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VIGEVANO Azione Cattolica ricorda Zaccone nL'Azione Cattolica di Vigevano vuole ricordare, nell'ora della sua scomparsa, la bella e generosa testimonianza dell'avv. Mario Zaccone. Sulle orme del padre Carlo (uomo di grande profilo del cattolicesimo vigevanese) e dello zio Giovanni (uno dei firmatari dell'appello "ai liberi ed ai forti", che il 19/1/1919 segnò l'inizio della presenza diretta dei cattolici italiani in politica), incontrò presto l'esperienza dell'Azione Cattolica: un'Associazione di laici impegnati a vivere in modo autentico la propria fede nella Chiesa e nella società. Era il periodo che precedeva la seconda guerra mondiale - l'inizio degli anni '30 aveva visto un duro scontro fra l'Azione Cattolica ed il fascismo - e all'indomani del conflitto a Mario Zaccone venne affidata dal vescovo Picconi la Presidenza diocesana dei Giovani di Azione Cattolica, la gloriosa Giac. Mario Zaccone visse con grande fervore questo momento. Chi era entrato negli anni successivi nell'Associazione ascoltava ammirato i racconti delle sue peregrinazioni: non trascorreva i fine settimana nel riposo o nel divertimento ma approfittava delle soste dallo studio per raggiungere con ogni mezzo (bicicletta, corriera, treno) i paesi della Diocesi, ove incontrava i giovani, conversava con loro, teneva conferenze (spesso trascorrendo la notte in qualche sperduta canonica). Tale gravoso impegno durò fino alla metà degli anni '50: ma altri compiti lo attendevano. Come molti altri cresciuti nell'Azione Cattolica, avvertì la necessità della partecipazione alla vita politica. Negli anni '60 fu il leader della Dc vigevanese, che guidò nel 1965 alla conquista del Comune, di cui nel 1968 ne diventò Sindaco. Anche quando si ribaltò la maggioranza, svolse per diversi anni con scrupolo e solerzia il ruolo di capogruppo consiliare. La sua esperienza politica si svolse secondo le migliori tradizioni del cattolicesimo democratico: non fu segnata dal confessionalismo, ma dalla scelta di una laicità cristianamente ispirata. Nel suo impegno politico fu inoltre impeccabilmente rigoroso nel rispetto dell'onestà, della legalità, della coerenza. Questo fu dunque Mario Zaccone: un credente tutto d'un pezzo. Secondo la felice espressione di Paolo VI "il mondo più che ai maestri crede ai testimoni e crede ai maestri se sono anche testimoni". Indubbiamente Mario Zaccone esercitò un magistero (anche nell'Avvocatura, ma lasciamo ad altri illustrarlo), che trova credibilità nella sua coerente testimonianza. L'Azione Cattolica di Vigevano lo ricorda con grande rimpianto e riconoscenza. Azione Cattolica Diocesi di Vigevano voghera Meno politici e più cittadini nei cda nA Voghera, a seguito della segnalazione del M5S, Micol Matti ha deciso di dimettersi dal cda dell'Azienda Servizi alla Persona "Carlo Pezzani". E il 15 gennaio la Regione Lombardia ha pubblicato un nuovo bando. Tutti i cittadini, che hanno i requisiti di legge, possono partecipare. Il nostro auspicio è che siano molti i cittadini competenti e non legati ai partiti che scelgano di partecipare. Per questo il Movimento Voghera 5 Stelle non presenterà né sosterrà candidature e per questa ragione stiamo dando la massima visibilità a questo bando verso tutti i cittadini del nostro territorio. Si tratta di un ruolo importante da svolgere in un'organizzazione pubblica che ha forte bisogno di competenze nel proprio cda. Per l'attività non è previsto un compenso specifico, ma solo un rimborso spese. Invitiamo i cittadini, che ritengono di avere le competenze adatte, a presentare la propria candidatura per partecipare al bando aperto della Regione Lombardia. Il termine della presentazione è il 28 gennaio 2015. Movimento Voghera 5 Stelle belgioioso Come riqualificare piazza Vittorio Veneto nSono un cittadino di Belgioioso e sono contrario alla pedonalizzazione totale della piazza Vittorio Veneto, con chiusura al traffico di via Largo di Piazza, come proposto dalla Giunta comunale (vedi Del. Giunta 174 anno 2014). Vorrei che si potesserio valutare tutte le alternative possibili per renderla più bella, vivibile, sicura ed accogliente, favorendo nello stesso tempo i commercianti e le attività economiche della zona. Vi propongo questa idea: partendo dal presupposto di un finanziamento di Regione Lombardia, si potrebbero togliere i sei parcheggi più vicini alla Cariparma per creare un'area speculare a quella dell'altro lato della strada, dove inserire delle panchine (una ad esempio con vista sulla vetrina del negozio di abbigliamento) e una fioriera. Incontrarsi in piazza favorirebbe le attività commerciali. Sarebbero solo 6 su 29 i posti auto tolti e nel resto della piazza rimarrebbero come sono ora, ma favorendo maggiormente la rotazione. 6 parcheggi si possono recuperare appena dietro la casetta dell'acqua e comunque si potrebbero rendere gratuiti (salvo i giorni delle manifestazioni in Castello) i posti auto di viale Dante (ad occhio una cinquantina). Mauro Moraschini Belgioioso Europa C'erano un italiano un francese e... nLo scorso 3 gennaio mi trovavo con due amici, un francese e un tedesco, in un piccolo ristorante di Bad Breisig, cittadina termale sulle rive del Reno, nella Renania-Palatinato. Si beveva Kölsch insieme col proprietario del locale e altri due del luogo - tutti e tre oltre la settantina - mentre noi raccontavamo loro di esserci conosciuti nel 2009 durante il nostro Erasmus in Scozia. Uno di questi, nato ben prima della seconda guerra mondiale, allora ha sentenziato: "Europa wächst zusammen", l'Europa cresce insieme. Ed è così, l'Europa è cresciuta unita ed è una realtà che non riguarda solo le élites intellettuali, l'establishment politico e economico o i "salotti" delle grandi metropoli; l'Europa unita - con le sue istituzioni e la sua moneta - è una realtà imprescindibile anche per il vasto ceto medio che può viaggiare senza vincoli per il continente costruendo profondi legami con chi sta oltre le frontiere nazionali. L'essere europeo viene prima dell'essere italiano o lombardo o pavese. Questa integrazione ha però avuto, senza dubbio, il limite di non aver toccato direttamente gli strati sociali più marginali dei 28 Paesi membri e a ciò Commissione, Parlamento e Consiglio possono porre rimedio investendo energie e risorse in tutti i programmi che aiutano a formare una coscienza europea nei cittadini. È inaccettabile dare spazio agli opportunismi più reazionari - siano essi marcatamente di destra, come Le Pen, Salvini e Farage, o fintamente "oltre le parti" come Grillo e i suoi portavoce - che promettono, con gli stessi argomenti di chi, cent'anni fa, spinse il Vecchio Continente alla Grande Guerra, un finto benessere smantellando l'integrazione europea, la moneta unica e le Istituzioni comunitarie. Molti di questi politicanti trasudano ignoranza e provincialismo, altri, anche nella nostra provincia, pur avendo alle spalle una formazione cosmopolita, pensano di costruirsi facili successi personali cavalcando l'onda euroscettica con improbabili campagne referendarie contro l'Euro. A loro, io giovane europeo ripeto che nemmeno milioni di firme potranno cambiare la realtà: l'Europa è cresciuta insieme e, solo uniti, gli Stati europei possono continuare ad esistere e a contare. Andrea Enrici Voghera sport Un'ingiustizia per la Kostner nGentile Direttore, sono indignato per la squalifica di 16 mesi inflitta alla pattinatrice Carolina Kostner per complicità, non significativa, al doping dell'ex fidanzato marciatore Alex Schwazer. È assurdo che il nome della più grande pattinatrice su ghiaccio che l'Italia abbia mai avuto venga infangato associandolo al doping, sapendo quanto Carolina sia distante da questa pratica sleale. Il tribunale ha inflitto una pena che l'opinione pubblica non condivide e non percepisce come colpa, ma al massimo come errore d'amore per Alex. Carolina ha subito una vera e propria ingiustizia e spero tanto che il ricorso al Tas di Losanna possa riportare alla Kostner la serenità che merita per poter tornare a farci sognare su quei due centimetri di lame sui quali è sempre maledettamente difficile rimanere in piedi. Aldo Lazzari Pavia