Asm Lavori fa la cura dimagrante Tagli a noleggi e stipendi del Cda

di Fabrizio Merli w PAVIA Asm Lavori vuole dimenticare il "buco" da 490mila euro del 2013 e taglia sui compensi del Cda (meno 60mila euro), sull'acquisto di materiali (meno 150mila euro) e sull'affitto di macchinari (meno 400mila). La società, però, riparte da una perdita di 106.361 euro riferita all'esercizio 2014. I manager di Asm hanno presentato al sindaco Depaoli un piano industriale per il rilancio. Questo documento è stato sollecitato dal Comune dopo che l'esercizio 2013 aveva chiuso con una perdita di 490.741 euro. Le previsioni sono tiepidamente ottimistiche: 36mila euro di utile a fine 2015, 117.470 euro a fine 2016 e 123.854 euro a fine 2017. Questo a patto che, nel frattempo, non intervengano novità legislative in tema di partecipate. In che modo Asm Lavori perseguirà il risanamento dei conti? Le linee guida sono quattro: focalizzarsi quasi esclusivamente sull'attività di scavi e reinterri (ultimamente, la società aveva allargato moltissimo la propria attività); razionalizzare le attività di acquisizione degli ordini e delle commesse, potenziando i meccanismo di controllo di gestione; sfruttare di più le risorse interne, soprattutto in termini di personale (uno dei motivo del pesante passivo 2013 fu la presenza di molti dipendenti che, sovente, non avevano un profilo professionale adatto ai lavori da svolgere); infine, ridurre drasticamente l'esternalizzazione in termini di servizi, noleggi o utilizzo di beni di terzi. Tutto questo avrà come conseguenza, almeno iniziale, un drastico ridimensionamento del valore della produzione. Se nel 2013, Asm Lavori aveva - sotto questo profilo - un valore di 5.117.928 euro, nel 2014 si è scesi a 3.692.840 euro, con la previsione di un'ulteriore decremento nel 2015 (3.670.000 euro) per poi risalire nel 2016 (3.981.000 euro) e nel 2017 (4.195.800 euro). A incidere sull'incremento dei ricavi, sempre stando al piano industriale, sarà il fatto che Asm Lavori dovrà realizzare interventi per conto di Pavia Acque e di Linea Distribuzione. Importante, ai fini del risanamento, anche l'azione sulla situazione debitoria della società. Se al 31 dicembre 2013 i debiti di Asm Lavori ammontavano a 3.387.563 euro (di cui 2.293.955 verso fornitori), pur se a fronte di crediti per 2.929.564 euro, al 30 settembre 2014 - data presa in considerazione per la redazione del piano industriale - i debiti erano scesi a 2.245.324 euro. Infine, sul fronte del taglio ai costi, alcune curiosità. Per il servizio energia (che, salvo pronuncia del Tar, dovrebbe essere esternalizzato), gli acquisti di materiali sono calati da 249.230 euro del 2013 a 92.509 del 2014. Per gli emolumenti (gli stipendi agli amministratori), si passa da 70.811 euro del 2013 a 11.467 euro nel 2014. Per le lavorazioni effettuate da terzi è prevista una riduzione del 51 per cento, mentre riguardo al servizio energia la percentuale sale all'88 per cento. Interessante anche la somma sborsata per il noleggio di attrezzature (generalmente per gli scavi) che passa da 592.048 euro del 2013 a 170.055 previsti nel 2014. In termini di differenza tra il valore complessivo della produzione e i costi della medesima, si passa dai meno 393.795 euro del 2013 ai meno 38.088 euro del 2014. Il sindaco, Massimo Depaoli, annuncia che il piano industriale verrà presto comunicato al Consiglio comunale. Nel merito, il primo cittadino preferisce affidarsi alla cautela: «Diciamo che gli aspetti più strettamente economici del documento sono ancora da approfondire. Quello che in queste carte compare, tuttavia, è l'obiettivo di riportare Asm Lavori alla sua attività originaria, quella di scavo e reinterro». E proprio questa era stata la richiesta formulata da Depaoli pochi mesi fa.