«Chiudere le partecipate, già 400 firme»

PAVIA Entro la fine di febbraio, Scelta civica dovrebbe depositare in Comune le firme raccolte, sino ad ora, per "disboscare" le società partecipate dal Comune o legate ad Asm. La neo segretaria provinciale, Cristina Niutta, spiega di averne già raccolte più di 400. «La nostra posizione – dice – è rafforzata dalle previsioni della legge di stabilità, laddove prescrive che i Comuni provvedano a razionalizzare le società partecipate entro la fine dell'anno». Le indicazioni per muoversi in questo senso sono contenute nel comma 611 dell'articolo 1. «La legge prevede l'eliminazione delle società non indispensabili al perseguimento dei fini del Comune. Inoltre, prevede anche che siano chiuse o vendute le società che sono costituite da soli amministratori o che abbiano un numero di amministratori superiore ai dipendenti. È il caso di Technostone (società impegnata nella triturazione degli scarti edili) che a fronte di uno o al massimo due dipendenti, ha un consiglio di amministrazione composto da tre persone». Niutta spiega quali siano le finalità della raccolta di firme: «La logica, peraltro comune a quanto previsto dalla legge di stabilità, è quella di evitare lo spreco di denaro pubblico e di fare in modo che vi siano, effettivamente, le condizioni per la libera concorrenza. Faccio un esempio pratico: il 6 agosto dello scorso anno, Asm Pavia ha assegnato un appalto da 449mila euro a una ditta privata. L'oggetto dell'appalto era "lavori di scavo e di reinterro e manutenzione reti Asm Pavia". Ora, visto che il motivo per cui venne costituita Asm Lavori era proprio quello di effettuare lavori di scavo e reinterro, mi chiedo cosa ci stia a fare questa controllata. Ovvio che per l'assegnazione di un appalto di quell'entità sia necessaria una procedura a evidenza pubblica, e magari l'applicazione del principio di rotazione. Ma chiudendo Asm Lavori, il Comune non si dovrebbe sobbarcare, seppure in via indiretta, i relativi costi, e i privati non si troverebbero a competere con una società pubblica, tantopiù in un periodo di crisi». L'avviso di aggiudicazione di appalto a cui fa riferimento Niutta riguarda il periodo compreso tra 2014 e 2015. Ad aggiudicarsi il lavoro è stata l'impresa Caffù di Carbonara al Ticino con un ribasso del 15,55 per cento rispetto alla somma iniziale. (f.m.)