«Variazioni al piano sanitario» Ma deve saltare il ricorso al Tar
TORTONA L'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta «gela» i sindaci del Tortonese: «Il Dea a Novi Ligure – ha detto ieri durante un incontro con la rappresentanza dei sindaci della provincia di Alessandria – è una priorità e non si tocca, però possiamo fare in modo di riscrivere in parte la delibera per cercare di venire incontro alle esigente della popolazione, ma dobbiamo avere il vostro sostegno». In parole povere l'assessore è disponibile a dare qualche «contentino» ai primi cittadini del Tortonese a patto che non presentino il ricorso al Tar i cui termini scadono lunedì 26 gennaio. L'incontro si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri Alessandria, successivamente l'assessore Saitta, al sindaco di Alessandria Rita Rossa e al presidente della Commissione regionale della Sanità, Domenico Ravetti, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha riassunto il «patto» che vorrebbe stringere con i sindaci del Tortonese (e anche dell'Acquese) che hanno già dato mandato di depositare il ricorso al Tar. «Gli ospedali di Tortona e Acqui – ha detto Saitta – avranno i reparti di pronto soccorso con radiologia, laboratorio analisi ed emoteca, oltre ai reparti di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia, traumatologia, Anestesia e speriamo in qualche letto di rianimazione ma per quest'ultimo dovrebbero chiedere l'autorizzazione a Roma. Domani mi incontrerò col presidente dei sindaci (Rita Rossa) e venerdì riscriverò la delibera, ma dobbiamo avere il sostegno dei primi cittadini». Pronta la risposta di Ernesto Nobile (Pontecurone) e Gianluca Bardone (Tortona), presenti alla riunione. «Il ricorso verrà presentato, a toglierlo facciamo sempre in tempo, inoltre noi da soli non possiamo decidere perché sono ben 39 i comuni che lo hanno presentato oltre al comitato». Oggi intanto il direttore sanitario sarà a Tortona per il tanto atteso sopralluogo, che però a questo punto non ha molti motivi di essere effettuato Angelo Bottiroli