Cremona, scontri con Casa Pound: in coma un attivista

CREMONA Picchiato a colpi di spranga, preso a calci in faccia, ridotto in coma. Sono gravi le condizioni dell'uomo, un attivista del Centro sociale Dordoni, aggredito durante una rissa da esponenti di Casa Pound, domenica dopo il derby di calcio di Lega Pro fra Cremonese e Mantova. L'attivista ha 50 anni, è un operatore ecologico e abita a Maleo, Lodi. Da due giorni è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapie intensive dell'ospedale Maggiore di Cremona con un'emorragia cerebrale e traumi cranico e toracico. «I parametri vitali sono stabili ed è in trattamento con analgosedazione continua», spiegano tutti e cinque i bollettini medici, diramati dall'ospedale, uno a distanza di tre ore dall'altro. L'antagonista, frequentatore abituale del Centro sociale di Cremona, è stato preso a sprangate da militanti dell'estrema destra durante gli scontri scoppiati tra autonomi e neofascisti dopo la partita di calcio giocata nello stadio della città. Secondo alcuni testimoni la «battaglia di spranghe» sarebbe scattata per difendere lo spazio del Centro sociale, che proprio la vittima in coma avrebbe contribuito a realizzare. Gli attivisti dicono di essere stati aggrediti da una sessantina di militanti di Casa Pound alla fine del derby allo stadio comunale, a 200 metri dal centro sociale. L'uomo è caduto per terra dopo alcuni minuti di scontri tra le opposte fazioni, che si sono lanciate oggetti e picchiate con bastoni e spranghe. Ma la versione dei militanti di Casa Pound non è diversa: dicono di essere stati attaccati da militanti di sinistra armati e, quindi, di essersi solo difesi. In questura sono state identificate 50 persone appartenenti all'estrema destra. La polizia ha aperto un'inchiesta, al momento non ci sono indagati per l'aggressione all'attivista di Dordoni, ma si cercano testimoni dell'accaduto e video della rissa. Intanto, il Pd chiede «chiarezza» al ministro dell'InternoAngelino Alfano sui fatti accaduti, mentre Sel annuncia che presenterà un'interrogazione parlamentare «affinché venga accertata la verità dei fatti, e siano individuati i responsabili dell'aggressione di stampo fascista a danno dei militanti del Centro sociale». Ieri pomeriggio, un centinaio di antagonisti hanno organizzato un corteo nel centro di Torino per esprimere solidarietà al centro sociale Dordoni. E dopo il presidio spontaneo allestito ieri sera a Cremona, la Rete della Conoscenza, il network promosso da Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario, ha annunciato per il prossimo sabato, 24 gennaio, una grande manifestazione antifascista. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA