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Il grave episodio avvenuto domenica a Cremona, dove un nutrito numeri di fascisti locali, con il supporto di altri arrivati da fuori, ha dato l'assalto al Centro Sociale Dordoni, colpendo a sprangate un militante cinquantenne, ridotto in gravissime condizioni, sollecita, accanto alla condanna da parte delle forze democratiche, un qualche spunto di ulteriore ragionamento. Come componente del Direttivo Anpi sez. Onorina Pesce Brambilla, esprimo la mia solidarietà agli antifascisti cremonesi - cui ci lega il commosso ricordo di Ferruccio Ghinaglia, militante comunista, nato a Cremona e ammazzato dagli squadristi in Borgo Ticino nell'aprile del 1921. E' tempo che i cittadini di Pavia si facciano parte attiva di una mobilitazione antifascista, meglio comprendendo la estrema pericolosità e la crescente ampiezza del "fenomeno Casa Pound. Casa Pound, formazione della destra estrema, che ha sfilato in forze nel corteo "stop invasione" accanto alla Lega di Salvini il 18 ottobre scorso a Milano, coniuga infatti le proprie aggressioni di marchio squadrista (tra cui l'uccisione a freddo a Firenze il 13 dicembre 2011 di due cittadini senegalesi Samb Modou e Diop Mor) a una incessante operazione di liquidazione revisionista della Resistenza, descritta come fenomeno riconducibile "a raffiche di mitra, violenze e stupri", i cui combattenti sarebbero losche figure di avventurieri e spietati giustizieri, cui sarebbe bastata "un'ora di viltà per trasformarsi in partigiani". Casa Pound tenta oggi, anche a Pavia, di legittimarsi con una faccia caritatevole e perbene, prestando anche azioni di sostegno e aiuto verso le fasce di popolazione più marginali. Va precisato che le azioni di Casa Pound riguardano le sole famiglie italiane, essendo i cittadini stranieri, nella pseudo ideologica di questo gruppo, i "nuovi nemici", responsabili primi di disoccupazione e povertà. Introdotti questi sintetici elementi di necessaria informazione, ritengo gravissimo, e lesivo della Costituzione e della memoria civile del Paese, il fatto che, nonostante i ripetuti appelli alle istituzione da parte delle nostre sezioni Anpi, Casa Pound abbia potuto e possa tutt'ora occupare le piazze della nostra città, forti del permesso all'utilizzo di suolo pubblico rilasciato dalla competente autorità comunale. Ritengo ancora più vergognoso il fatto che alcuni esponenti di Casa Pound, appoggiati dal consigliere leghista Mognaschi, abbiano avuto possibilità di prendere la parola in una seduta del Consiglio Comunale, in nome (così è stato detto) di un "appello ai caduti della Resistenza". Viceversa, quanto avvenuto è, secondo me piuttosto, e credo di esprimere in tal senso anche la posizione delle sezioni Anpi , un autentico oltraggio alla Costituzione della Repubblica e alla dolente e viva memoria dei morti per la libertà del Paese. Laura Beretta direttivo sezione Anpi Onorina Pesce Brambilla, Pavia