Allegri vola alto: «Non credevo di trovare ancora tanta "fame"»
TORINO Difficile trovare punti deboli, in relazione alla concorrenza che trova nel campionato italiano, alla Juventus. I bianconeri proprio al giro di boa hanno accelerato sulla Roma, l'unica avversaria che ancora li impensierisce. Ripartono da +5, con la forza del miglior attacco, 42 reti, e della miglior difesa, 9 gol subiti, tre in meno rispetto all'anno scorso, malgrado i tanti infortuni subiti dei difensori. Nel confronto tra le due stagioni mancano 6 punti - l'anno scorso la Juve aveva virato a quota 52 - perché nel bilancio ci sono tre pareggi in più (due in casa). Di sicuro, il passaggio da Conte ad Allegri, ha scongiurato il pericolo della sazietà dopo tre scudetti consecutivi. Se ne stupisce lo stesso tecnico: «A volte - ha confessato - la tranquillità, la determinazione e la fame dei ragazzi impressiona anche me». Guai a sedersi: fra un mese riparte la Champions, «Dobbiamo crescere ancora», ribadisce Allegri. Intanto, la società sta impegnandosi per la mission impossible, tenere Paul Pogba. I più ricchi club europei sono pronti all'assalto. L'ad bianconero Giuseppe Marotta, prova a innalzare le barricate: «Faremo tutto - dice - per trattenere Pogba. Adesso non c'è alcuna premessa che possa andarsene. Sappiamo però che quello italiano è un campionato di transizione quindi andrà tenuto conto di eventuali offerte che potrebbero non essere compatibili con la nostra dimensione».