Anche giudice istruttore e pretore prima della riforma

Quasi 30 anni trascorsi in tribunale a Pavia e 8 al palazzo di giustizia di Milano. Cesare Beretta (in una foto d'archivio), 63 anni, lungo la sua carriera, ha rivestito diversi incarichi e posizioni: è stato giudice istruttore, gip e pretore (prima della legge del 1989), e poi giudice del Tribunale, consigliere della Corte di appello, presidente della Sezione penale e, infine, presidente del tribunale di Pavia. Essendo il magistrato con più esperienza, è stato anche per anni presidente del Collegio giudicante. Dalle dimissioni di Giampiero Serangeli, a maggio del 2014, Beretta, come presidente facente funzioni, ha dovuto gestire e riorganizzare l'attività del tribunale e degli uffici che sono andati incontro a un aumento dei carichi di lavoro e quindi, per ovvie ragioni, a una serie di difficoltà. L'ultimo atto di Beretta è il progetto tabellare che resterà in vigore fino al 2016 e che riguarda, appunto, l'organizzazione e la struttura del tribunale, con il calendario delle udienze, la composizione dei collegi e la definizione dei ruoli dei giudici. Proprio in questi giorni sono arrivati tre nuovi magistrati, mentre resta difficile la situazione dell'organico degli impiegati amministrativi e cancellieri. Con le dimissioni di Beretta, l'incarico di presidente del tribunale facente funzioni passa a Lucio Nardi, che è anche presidente della sezione civile. Il concorso è stato già bandito e si prevede di arrivare a un nome entro l'estate.