Parte la protesta a tappe per le tasse dell'Est Sesia
CAVA MANARA Capire a cosa serve la tassa della bonifica dei terreni, pagata da circa 50mila cittadini di nove Comuni al Consorzio di irrigazione e bonifica Est Sesia, è uno degli obiettivi del Comitato intercomunale consorziati che venerdì sera, nella sala del teatro comunale, ha incontrato i cittadini di Cava Manara e di San Martino. Si tratta del primo di una serie di incontri pubblici che si intendono organizzare per discutere del "contributo di miglioria". Spiegate, ad una quarantina di persone, le finalità del Comitato, pronto a presentare al Consorzio una serie di richieste e di sottolineare alcune criticità. A partire dal fatto che l'80% delle tasse versate finisce negli stipendi del personale, sottolinea Renato Abbiati, consigliere di minoranza di San Martino e segretario del gruppo di lavoro. Ma anche, aggiunge Cinzio Milanesi, presidente del Comitato, accertare che si persegua un principio di equità. Perchè non tutti pagano. All'interno dello stesso Comune o addirittura dello stesso palazzo c'è chi non riceve le cartelle esattoriali. «I contributi consortili non sono equi per tutti i proprietari di beni immobili residenziali, non ci riferiamo infatti agli agricoltori o agli utenti industriali – spiega Milanesi –. Il nostro scopo è quello di ottenere informazioni precise sull'attività svolta, perché non esiste la percezione di quanto realizzato. Ci rendiamo conto che l'Est Sesia è subentrato da poco, ma ora è necessario porre rimedio». L'Est Sesia nel 2013 aveva infatti assorbito il Consorzio della Valle del Ticino, la tassa è un balzello che risale al 1929 e da allora è legato in modo indissolubile al bene che si acquista, se fa parte del territorio soggetto a bonifica. Ogni anno, nelle casse del Consorzio, il territorio pavese versa complessivamente 600mila euro e i proprietari di beni immobili, appartamenti, garage, negozi, terreni, sborsano dai 30 ai 100 euro, a seconda della rendita catastale. Tra i compiti del Consorzio vi sono quelli della sicurezza idraulica e della manutenzione e realizzazione di opere di bonifica. Il prossimo incontro è stato fissato per il 6 febbraio ed è rivolto a i residenti di Villanova e di Carbonara. (st.pr.)