Villoresi, investimenti per 4,5 milioni in sicurezza
CHIGNOLO PO Due progetti e investimenti per quattro milioni e mezzo di euro. Il 2015 si prospetta un anno impegnativo per il consorzio Est Ticino Villoresi, che gestisce le acque anche nella zona del Basso Pavese. L'ente infatti è impegnato su molti fronti, da Expo alle opere di consolidamento delle sponde dei navigli e fino alla provincia di Pavia. A Chignolo Po il Villoresi ha predisposto la progettazione di alcuni interventi per la sostituzione delle paratoie di intercettazione della chiavica del Reale, e dei loro organi di manovra e regolazione. «Nel progetto è previsto anche il risanamento delle strutture per mantenere in efficienza l'impianto – spiega Giovanni Ghisoni, referente del Basso Pavese per il Consorzio di bonifica – E anche per garantirne la funzione di salvaguardia dai fenomeni di piena del fiume Po, che ultimamente sono sempre più frequenti». Un progetto importante per la tutela e la salvaguardia del territorio, che prevede un investimento di un milione e 750mila euro. Nella stessa zona un secondo progetto da 2 milioni e 750mila euro pianifica invece i lavori di messa in sicurezza del canale deviatore Acque alte, per ottimizzare la gestione idraulico-irrigua del comprensorio. «Entrambi i progetti – spiega ancora Ghisoni, rappresentante di Coldiretti Pavia nel cda del Villoresi – sono stati segnalati al Ministero dell'Ambiente come interventi strutturali di difesa del suolo, al fine di ottenere fondi statali che possano finanziarli». I due progetti che il consorzio di bonifica ha in programma nel Basso Pavese sono inseriti nel programma triennale delle opere approvato con il bilancio di previsione 2015, durante la seduta del consiglio di amministrazione che si è tenuta nel dicembre scorso. «Ci tengo a sottolineare che i contributi a carico dei consorziati sono rimasti pressoché invariati rispetto all'anno scorso – dice ancora il consigliere del consorzio – e questo nonostante le esigenze di bilancio risultino aumentate, rispetto all'esercizio precedente, di oltre il quattro per cento». «Il nostro è un ente in salute – dice infine Alessandro Folli, presidente del Villoresi – Lo dimostrano anche le nuove opportunità che si stanno delineando e il progressivo allargamento delle nostre competenze, a conferma del nuovo corso varato in questi anni e caratterizzato da una gestione oculata delle risorse economiche». Gabriele Conta