I muri museo, c'è chi critica
GRAVELLONA Abbellire le strade del paese utilizzando però dipinti contemporanei e originali. La proposta arriva dal perito d'arte oltrepadano Luca Sforzini, che consiglia al sindaco Francesco Ratti di deviare leggermente la rotta iniziata da qualche anno. Negli ultmi anni l'amministrazione comunale di Gravellona ha iniziato a riempire i muri del paese a pochi passi da Vigevano con riproduzioni di dipinti celebri. L'obiettivo del sindaco era quello di educare al bello la propria popolazione e di creare l'abitudine all'arte. Ad oggi i dipinti sono ormai una sessantina. Sulla questione interviene lo stesso Sforzini. «E' un intento davvero lodevole_spiega Sforzini che è titolare anche di una galleria e cura mostre e eventi _ quello di introdurre sensibilità artistica in paese, ma a mio avviso è sbagliato il metodo. Il contenuto artistico di quei murales è quasi pari a zero, come lo è il suo valore. Lo stesso risultato si poteva ottenere con opere di artisti contemporanei con un contenuto artistico che nel corso degli anni si può anche rivalutare». Lo stesso sindaco di Gravellona ha in più occasioni chiarito la propria volontà di scegliere riproduzioni e di puntare su determinate scuole pittoriche, i cui quadri, a detta dell'amministrazione meglio si integrerebbero con il tipo di architettura del paese rurale e con il contorno gravellonese. Tra questi in modo particolare Ratti ha privilegiato la presenza di pittori legati alle scuole dell'800 come i macchiaioli. Sulla questione ci sono già state diverse polemiche dal momento che la stessa opposizione in consiglio comunale ha bacchettato la maggioranza bollando la spesa per i quadri come un intervento fondamentalmente inutile e dispendioso. Andrea Ballone