Ferito per un gioco finito male

PAVIA Uno stupido gioco finito male. Sarebbe questa la motivazione del violentissimo litigio tra vicini di casa che ha portato in carcere Leonardo Luigi Cioffi, un uomo di 45 anni accusato di lesioni gravissime. Questa mattina è previsto l'interrogatorio nel carcere di Torre del Gallo alla presenza dell'avvocato difensore Francesca Timi. Intanto le condizioni del ferito Ivano Canevari, 50 anni, restano gravi ma stazionarie. L'uomo è sempre ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale San Matteo in gravi condizioni. La prognosi è riservata ma l'uomo non sembra essere in pericolo di vita. Nello scontro tra i due è rimasta ferita ad un braccio anche la moglie di Leonardo Luigi Cioffi. La donna è stata medicata al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Non è da escludere che tra i due vicini di casa ci fosse una rivalità antica sfociata nella violenza di mercoledì pomeriggio. Ma questo particolare dovrà anche essere chiarito nel corso dell'inchiesta. In ogni caso i due uomini si sono affrontati nel palazzo di viale della Repubblica dove abitano da alcuni anni. Il litigio sarebbe iniziato per uno scherzo non si sa sino a che punto voluto. «Con una bottiglia mi posso difendere da qualsiasi persona», avrebbe detto Ivano Canevari. Il vicino di casa, che ha dei trascorsi da buttafuori e fisicamente è molto ben messo, lo ha invitato a prenderne una e gli avrebbe dimostrato che quella specie di arma impropria non sarebbe servita a nulla. Un invito che Luigi Canevari ha preso alla lettera. Ha afferrato una bottiglia di vetro e ha colpito alla testa l'amico-rivale. Da qui la reazione di Cioffi la cui moglie avrebbe cercato di mettersi in mezzo per dividere i contendenti. A questo punto Luigi Cioffi avrebbe fatto valere la sua notevole prestanza fisica. Avrebbe strappato la bottiglia dalle mani del rivale e lo avrebbe colpito più volte alla testa sino a fargli perdere i sensi. Fendenti fortissimi. Luigi Canevari si è accasciato a terra ed è stato poi soccorso dal personale del 118. L'uomo è stato trasportato al San Matteo dove i primi esami hanno evidenziato una frattura cranica. Da qui il ricovero nel reparto di neurochirurgia.