Piano neve, tagliati i fondi «In cassa solo 2 milioni»
di Giovanni Scarpa wPAVIA Pochi soldi, quest'anno, anche per il piano neve. Lo annuncia il presidente della Provincia, Daniele Bosone, spiegando che «il finanziamento annuale per la manutenzione globale delle strade ammonta solo 2 milioni». Una riduzione di budget che potrebbe causare non pochi problemi in caso di precipitazioni intense. «Ma non fasciamoci la testa prima – spiega Bosone –. Nonostante la diminuzione, i soldi dovrebbero essere sufficienti almeno per la manutenzione ordinaria». Ovvero, nevicate deboli o al massimo di pochi centimetri. Bosone si sforza di essere ottimista e di guardare, comunque, al bicchiere mezzo pieno. «Prima di tutto siamo riusciti anche quest'anno, bene o male, a mettere a punto un piano neve – sottolinea il presidente della Provincia – per quanto le risorse siano risicate. In situazioni di normalità, i mezzi dovrebbero essere sufficienti per tenere sotto controllo la situazione». Bosone, però, lancia un appello a tutti i 190 Comuni della provincia perchè – in caso di vera emergenza – siano pronti a collaborare con piazza Italia nel gestire la situazione. «Come in passato, la vera forza per affrontare e superare senza grossi disagi le vere emergenze nel periodo invernale è il coordinamento fra gli enti locali che spero anche quest'anno ci sia, se sarà necessario. Intanto i mezzi spargisale hanno già fatto la loro comparsa nelle settimane scorse, quando ce ne è stato bisogno». Poi, come sempre, ci si affida anche alla buona sorte. «Speriamo in precipitazioni contenute che possano essere gestite con le risorse che abbiamo» conclude Bosone. Che ricorda anche come in provincia di Pavia ci sia l'obbligo fino al 15 aprile di avere catene a bordo o pneumatici termici montati. Ma c'è chi si prepara ad eventuali situazioni difficili anche ingegnandosi. Come succede a Giussago. Dove non esiste un vero e proprio piano neve. E il Comune ha a disposizione un solo spargisale. «Ma abbiamo un accordo con gli agricoltori che in caso di necessità intervengono con i loro trattori – spiega il sindaco Massimiliano Sacchi – trasformandoli in mezzi adeguati alla pulizia delle strate in caso di precipitazioni abbondanti». Una lama applicata davanti al mezzo agricolo e, voilà, lo spazzaneve è pronto. C'è anche, fra i sindaci, chi si affida invece a strumenti più tradizionali. Come Pietro Scudellari, primo cittadino di Linarolo. «Noi abbiamo dato già negli anni scorsi il servizio in appalto ad una ditta specializzata – spiega Scudellari –. Anche per quest'anno abbiamo fatto così e ci siamo affidati a questa impresa. I mezzi a disposizione? Tre spalaneve grossi, per la pulizia delle strade principali, più un mezzo più piccolo per poter accedere alle vie più strette».