«Cda di Asm, stavolta formula partecipata per le tre nomine»

Due le candidate donne e, dovendo rispettare in consiglio la rappresentatività di genere, una tra l'autocandidata Carmen Mangia e l'avvocato d'affari Silvia Vinci (presentata dai consiglieri Rizzardi e Bruzzi) entrerà sicuramente nel consiglio di amministrazione di Asm, più probabilmente quest'ultima. Nel piccolo esercito di candidature maschili presentate la scelta è ampia: Duccio Bianchi, Massimo Mustarelli, Gianluigi Polgatti, Fabrizio Cantoni, Giovanni Rondinelli, Giorgio Grimoldi, Stefano Spagoni, Attilio Giugatti, Carmine Matrone, Alessandro Rampulla, Luciano Rossella, Guido Fiori, Fabio Dore ed Eugenio Graziano Poles. La stragrande maggioranza di loro ha avuto esperienze o incarichi simili a quello che dovranno ricoprire nella partecipata del Comune. Dei sedici candidati, nove sono stati proposti dalla maggioranza, tre dall'opposizione e quattro dalla società civile. di Linda Lucini wPAVIA Nomine del consiglio di amministrazione di Asm in versione partecipata, anche se poi a decidere sarà lui su parere della commissione consiliare. E' questo quanto ha in mente Massimo Depaoli per il rinnovo della governance della partecipata di via Donegani che passerà dagli attuali 5 consiglieri a tre: «Avrei voluto l'amministratore unico – dice il sindaco – ma questo ci sarà solo quando avremo bonificato la situazione. Una persona sola riesce a gestire una situazione di normalità, ma ora questa non c'è. Bisogna ripartire dalle risorse di Asm: i dipendenti ci sono, la possibilità di lavorare anche, ma nell'azienda è mancata la testa da parte di amministratori latitanti». Il via alla nuova formula per le nomine partirà già oggi: nel pomeriggio il presidente Guido Giuliani proporrà alla commissione di dare il via alle audizioni dei 16 candidati, possibilità mai utilizzata ma prevista dal regolamento. «Tutti i candidati – anticipa il sindaco – hanno già dato la propria disponibilità ad essere sentiti lunedì e martedì prossimo e, se la commissione dirà sì, in sala del Consiglio si terranno le audizioni aperte a tutti i cittadini che potranno ascoltare le motivazioni di ogni candidato. E' la prima volta che si fa questo procedimento e credo che, se lo si avvierà, rappresenterà non solo un passo avanti in trasparenza ma un punto di non ritorno in Comune per nomine di quest'importanza che non vedranno più 5 politici scelti nelle segrete stanze, ma tre competenze complementari di alto profilo». Un identikit del futuro cda ad ogni modo Depaoli l'ha già in testa: «Ci vogliono persone flessibili anche perchè il settore delle municipalizzate attualmente è in grande evoluzione: è cambiato il mercato, sono cambiate le leggi e ora cambia anche la mission delle aziende. Nello specifico i futuri consiglieri devono avere capacità manageriali e di gestione del personale con capacità di motivare e far lavorare il personale, poi devono conoscere bene gli aspetti societari anche in relazione alla holding ed infine devono possedere competenze specifiche in energia, igiene urbana e rifiuti. In tutti questi requisiti più che auspicabili ne vorrei un altro: quello di essere una squadra ed avere quindi capacità di lavorare insieme». Oggi pomeriggio si saprà se la commissione nomine approverà la proposta delle audizioni che serviranno non tanto ad esporre i curriculum, visto che questi sono già stati allegati alla candidatura quanto più a spiegare ai presenti perchè gli interessati si propongono alla guida di Asm. Il dialogo nelle audizioni sarà solo tra candidati e membri della commissione nomine, i cittadini quindi non potranno intervenire ma solo ascoltare. Poi la commissione farà una relazione su quanto sentito e preparerà un documento di proposta al sindaco. Alla fine però sarà lui a decidere chi nominare. Su quanto tempo ci vorrà per avere il nuovo cda di Asm, Depaoli dice secco: «Poco». Glissa invece quando gli si chiede se il cambio di governo in Asm si farà prima della scadenza dell'attuale cda ad aprile: «Quando avrò i nomi, potrò decidere in ogni momento».