Premio Collatz ad Annalisa Buffa
PAVIA Una ricercatrice pavese ha vinto il prestigioso premio internazionale «Iciam-Collatz». Annalisa Buffa, originaria di Mortara, laureata all'Università di Pavia e direttore presso l'istituto di matematica applicata e tecnologie informatiche Enrico Magenes, ha ottenuto il riconoscimento. La federazione Iciam, International Council of Industrial and Applied Mathematics, alla quale aderiscono le società nazionali di matematica applicata e industriale ha annunciato i vincitori dei cinque premi annuali che riconoscono l'eccellenza internazionale della ricerca nel campo della matematica. Uno di questi è il premio Collatz che porta il nome di un matematico tedesco e ogni quattro anni viene assegnato a ricercatori sotto ai 42 anni che si sono particolarmente distinti nell'ambito della matematica industriale o applicata. «Ho pensato: o quest'anno o mai più - commenta Zuffa che ha 41 anni - è un premio importante, non mi aspettavo di ottenerlo. Mi occupo che gli strumenti di simulazione dati agli ingegneri siano affidabili». La motivazione per il premio assegnato è stata per «il suo spettacolare uso di sofisticati concetti matematici per aver contribuito allo sviluppo delle simulazioni di computer applicati alla scienza e all'industria». La cerimonia di assegnazione si svolgerà a Pechino. Annalisa Buffa è dirigente di ricerca presso l'istituto di matematica applicata e tecnologie informatiche Enrico Magenes dal 2004. Alunna del collegio Ghislieri dal 1991 al 1996, si è laureata in Ingegneria informatica a Pavia e in seguito ha conseguito un dottorato in matematica presso l'Università degli Studi di Milano. Dal 2001 è ricercatrice presso l'Imati. Tra le più brillanti ricercatrici della sua generazione a livello internazionale, è stata insignita di diversi riconoscimenti, tra cui nel 2008 lo Start Independent Research Grant dell'ERC (European Research Council), finanziamento di quasi un milione di euro che le permette oggi di impiegare dei giovani ricercatori presso l'istituto Magenes. Nel 2013 ha ricevuto il Premio Ghislieri. Le sue ricerche trovano applicazione in numerosi campi: dalle prestazioni della gomma di pneumatici e guarnizioni, allo studio e al design di antenne per i telefoni cellulari sempre meno pericolose per la salute. (m.q.)