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di FABIO CHIUSI L'ambizione del premier David Cameron di vietare, in caso di vittoria alle prossime elezioni, ogni mezzo di comunicazione che non sia intercettabile dal governo britannico, non è solamente una minaccia alle libertà fondamentali dei suoi concittadini: è un precedente che apre la strada alla disintegrazione della sicurezza in rete a livello globale. Dimentichiamo per un attimo l'ipocrisia di sfilare, domenica, per la libertà di espressione a Parigi e, lunedì CONTINUA A PAGINA 9