I dipendenti: «Serve la vigilanza notturna»

MEDE «Non ci sentiamo affatto sicuri nelle ore notturne e, dopo quello che è successo nelle ultime ore, lo siamo ancora meno». Il furto messo a segno distruggendo il cancello d'ingresso dell'ospedale ha suscitato un certo nervosismo fra la decina di operatori del pronto soccorso del "San Martino". Nelle ore notturne è presente solamente un'infermiera, oltre al portinaio. «Siamo in balìa di chiunque – spiegano dal pronto soccorso – E abbiamo visto che questi malviventi non si fermano davanti a un cancello d'ingresso chiuso: questo posto non è sicuro, né di giorno né di notte». Negli ultimi anni il punto giallo per il pagamento dei ticket sanitari, situato di fronte agli sportelli per il pubblico, è stato preso di mira due volte. In quei casi i ladri erano entrati da una porta laterale. «Questa è terza volta – aggiungono gli operatori – Senza contare i piccoli ma comunque gravi episodi quotidiani: gente che picchia calci contro le porte, che si mette a urlare e che, addirittura, mette le mani addosso a noi operatori». La vigilanza notturna è ormai un ricordo al pronto soccorso di viale dei Mille. Ivan Battistin è un medico anestesista del "San Martino", dove è anche responsabile aziendale per la Cisl. «Purtroppo la vigilanza nelle ore notturne è stata eliminata da molti anni – spiega – Ed è quella che servirebbe perché durante il giorno l'ospedale e il pronto soccorso sono pieni di gente: spero che le istituzioni, dopo quanto successo l'altra sera, capiscano che la sicurezza notturna è indispensabile». Da parte sua, il sindaco Lorenzo Demartini commenta: «Le telecamere hanno funzionato e ora la polizia locale è al lavoro per capire meglio quanto successo. Noi non possiamo che essere allibiti per un fatto di inaudita gravità». Umberto De Agostino