Ospedale da salvare, entro gennaio la verifica ufficiale

TORTONA Entro la fine di gennaio il direttore sanitario del Piemonte, nonché estensore del Piano che penalizza l'ospedale di Tortona, Fulvio Moirano, sarà in città per un sopralluogo entro la fine del mese, che è stato richiesto dai sindaci del Tortona durante la recente visita a Torino; sopralluogo che dovrebbe servire a verificare se la scelta dell'ospedale di Novi come unica sede di Rianimazione per il sud Piemonte scelta dalla Regione sia consona . Prima di Moirano lunedì 18 gennaio dovrebbe arrivare ad Alessandria l'assessore regionale Antonio Saitta ed incontrare i sindaci della zona. A dare l'annuncio è stato lo stesso Moirano durante un incontro che il direttore sanitario ha avuto con i sindaci del maggiori Comuni della provincia, al quale hanno partecipato il sindaco Gianluca Bardone e quello di Pontecurone Ernesto Nobile. «A nostra precisa domanda – ha detto Nobile – Moirano ha ribadito che ci sarà un sola Rianimazione tra gli ospedali di Acqui, Novi e Tortona e che è stato scelto Novi Ligure per tre motivi: è baricentrico rispetto a Tortona ed Acqui terme, ha un maggiore afflusso al pronto Soccorso (24.200 utenti nel 2013 contro 23.200 di Tortona) e perché a Novi c'è già un Punto nascite». Mentre si discute, intanto arriva la notizia che nel 2013 ben 1062 ricoveri per acuzie, equivalenti a due milioni 398 mila di euro sono stati spesi nel 2013 dalla Regione Piemonte per pagare i ricoveri, soprattutto dei malati tortonesi, presso l'ospedale di Voghera. Ai primissimi posti nella graduatoria di spesa regionale, tra le strutture sanitarie non legate in maniera univoca ad una propria esclusiva vocazione o specialità, quindi troviamo proprio l'ospedale di Voghera. Sì, proprio quell'ospedale che sarebbe, inevitabilmente, in competizione con Novi Ligure, stante l'attuale piano sanitario di riordino imposto dalla Giunta Chiamparino, come maggiore attrattiva per i 40 Comuni del distretto sanitario di Tortona.