Bilancio, a caccia di tagli per tre milioni di euro
PAVIA Si parte da 3 milioni di euro in meno che da Roma non arriveranno e, per far quadrare il bilancio, quei soldi la giunta Depaoli vuole recuperarli tutti a suon di tagli alle spese comunali senza ritoccare le entrate con aumenti delle tasse: «Riguardo al discorso sulla leva fiscale confermiamo sostanzialmente le aliquote dello scorso anno – spiega l'assessore al Bilancio Giuliano Ruffinazzi – Anche se cercheremo di rimodulare meglio i vari scaglioni e le esenzioni, ma il gettito finale dovrebbe restare più o meno invariato». Nei fatti l'assessorato sta facendo alcune simulazioni per valutare di spalmare meglio le esenzioni sulla Tasi che lo scorso anno valevano fino a circa 400 euro di rendita catastale: l'idea è quelle di fare in modo da ottenere un contributo da alcuni lo scorso anno esenti a favore di un allargamento delle detrazioni fino a rendite da 600 euro. Si esplorano ritocchi delle detrazioni anche sulla Tari che lo scorso anno prevedeva uno sconto per le persone sole e per le famiglie con più di 4 componenti: «Confermeremo l'impostazione – dice Ruffinazzi – ma cercheremo di rendere più armonico il passaggio tra i singole e le coppie. Per l'Irpef invece resterà tutto invariato visto che lo scorso anno abbiamo aumentato l'esenzione fino a 16mila euro . Anche dal punto di vista delle tariffe (asili, nido e altro) non dovremmo ritoccare nulla». I 3 milioni mancanti non salteranno fuori quindi dall'aumento dell'imposizione fiscale. Dove però non si sa ancora: «Non abbiamo ancora deciso – spiega il sindaco Massimo Depaoli – Rispetto al passato abbiamo già tagliato ciò che ci sembrava giusto tagliare. Un esempio di sobrietà l'abbiamo già dato». I tagli saranno deciso dopo che ogni settore presenterà le cifre del proprio fabbisogno (la richiesta è stata fatta ieri ai dirigenti) poi si deciderà. Di certo si sa già che circa 300mila euro arriveranno dalla riduzione del personale: quest'anno andranno in pensione una trentina di dipendenti che verranno sostituiti solo al 70 per cento. I restanti 2,7 milioni di euro sono tutti da trovare tra le pieghe del bilancio e lo si dovrà fare nel giro di poco visto che il sindaco prevede di far approvare il bilancio entro marzo. «Tutti i settori sono a rischio taglio – conclude Ruffinazzi – anche se è chiaro che alcuni settori come quello dei servizi sociali li consideriamo spese incomprimibili in questo momento storico. Lo stesso vale per il settore Istruzione che, al di là di qualche possibile razionalizzazione, credo sia una spesa ormai consolidata e difficilmente tagliabile».