Fausto l'evergreen canta a Mortara i grandi successi

La stagione di Mortara on Stage all'auditorium di viale Dante dopo il concerto di sabato sera con Fausto Leali vedrà sul palco il 21 febbraio il pianista "enfant prodige" Giuseppe Vitale di 14 anni. Il 21 marzo alle 21 ed il 22 alle 17 chiusura con lo spettacolo teatrale della compagnia "I riso e amaro" con regia di Marta Comeglio. Biglietti: Per gli spettacoli del 21-22 marzo prezzi dai 12 ai 15 euro. Per il concerto di Leali ingresso unico a 15 euro. Per il pianista 14enne ingresso libero. Ulteriori informazioni su "Mortara on stage" e i suoi protagonisti si possono avere sulla piattaforma internet che è accessibile da Facebook. di Pier Angelo Vincenzi wMORTARA Il 29 ottobre ha compiuto 70 anni ma l'energia è ancora quella di un ragazzino. Fausto Leali sarà uno dei nomi di maggior richiamo della rassegna Mortara on Stage: sabato canterà all'auditorium di viale Dante. Settant'anni da poco compiuti e un secondo matrimonio da poco celebrato (lo scorso giugno) con la vocalist della sua band, Germana Schena, di 30 anni più giovane. Dalla sua corista ha, come dice lui, ereditato il quinto figlio, il piccolo Andrea. «Ha 10 anni – spiega il cantante dalla voce da nero – è come se fosse mio anche se Germana l'ha avuto in una precedente unione. Siamo legatissimi». La vita familiare di Fausto Leali è ricca e complessa. «Dalla prima moglie ho avuto Deborah e Samantha, che oggi hanno rispettivamente 45 e 42 anni, ho a lungo convissuto con un'altra donna, da questa relazione sono nati Francesco di 26 e Lucrezia di 19 anni. Ai miei figli naturali si è aggiunto Andrea. Non rischio di annoiarmi». Cosa proporrà a Mortara? «Tanti successi, ma non mi piace parlare della scaletta, voglio che ogni concerto sia una sorpresa per i miei fan. A questo punto della mia carriera mi posso permettere di attingere a piene mani da un repertorio molto ricco e soprattutto di scegliere in base all'umore, all'estro del momento». Ha partecipato ai funerali romani di Pino Daniele. Come lo ricorda? «Era un grandissimo artista con il quale mi sentivo molto in sintonia: il blues è nelle mie corde e Pino era un bluesman di statura internazionale. Ci si voleva bene anche se non ci frequentavamo: molto rispetto reciproco, molto rispetto da parte mia per quelli che erano i suoi spazi e i suoi tempi. Perché Pino, come tanti artisti, era in realtà molto schivo. Quando ho saputo della sua morte non ci riuscivo a credere. Un altro brutto colpo dopo la perdita di Lucio Dalla». Lo scorso giugno si è sposato per la seconda volta. Come ci si trova a condividere la professione con un membro della propria famiglia? «Molto bene, io e Germana viaggiamo insieme, organizziamo le settimane, i mesi insieme, dividere gli impegni di lavoro può facilitare le cose. E facendo lo stesso mestiere abbiamo la possibilità di capire certe situazioni al volo. Avere al mio fianco Germana è una grande fortuna. Mi serviva una persona come lei quando ero giovane! Il mio più gran rimpianto è essermi fidato per troppo tempo della persona sbagliata». Come giudica i talent musicali? «Non mi appassionano, ma per dovere professionale li seguo. E comunque oggi sono l'unico trampolino di lancio disponibile, essendo scomparsi i concorsi canori. Chi è bravo per davvero dura nel tempo, i bluff invece finiscono nel dimenticatoio. E' la dura legge del mondo dello spettacolo. I geni incompresi non sono poi così tanti e comunque anche loro hanno un certo seguito». Come fa a conservare forza ed entusiasmo dopo cinquant'anni di carriera? «Il contatto con il pubblico ti dà l'energia necessaria per andare avanti, il palco è davvero tutto per un artista». Niente festival di Sanremo per lei quest'anno. «Non ho il brano giusto per la gara, preferisco restare a casa mia a Lesmo a guardare i miei colleghi sul palco dell'Ariston. E' un appuntamento troppo importante per presentarsi con una canzone debole o inadatta». E' da non po' che non esce un suo disco. «Ma nel 2015 dovrebbe finire il digiuno: sto infatti lavorando a un album di duetti, mi hanno già detto sì Mina, Claudio Baglioni, Antonella Ruggeri, Renzo Arbore e altri potrebbero aggiungersi. Sarà un disco di cover ma conterrà anche brani originali perché io sono sia un interprete che un autore».