S. Martino, danni dopo il raptus

SAN MARTINO E'uscito dall'auto ferma al semaforo senza dire una parola e ha sfondato il parabrezza della macchina che lo seguiva. E' successo l'altra mattina all'incrocio fra via Piemonte e la tangenziale. «Sono stati attimi di paura – spiega l'automobilista colpito–. Non c'era assolutamente nulla che facesse in qualche modo potesse far capire quello che stava succedendo». Ad un certo punto si è spalancata la portiera della prima vettura ferma davanti al semaforo. «E' sceso un giovane con un oggetto contundente in mano. Non sembrava agitato. Mentre si avvicinava, ho visto che aveva il volto insaguinato. Ma non ho avuto il tempo per rendermi conto di quanto stava succedendo». Il ragazzo, infatti, è salito sul cofano della macchina della sua vittima e con un potente calcio ha quasi sfondato il parabrezza. «Ad un certo punto dalla sua auto è uscita una donna, presumo la madre – continua il suo racconto la persona aggredita – che mi ha detto di non scendere dalla macchina. Poi lo ha convinto a risalire sulla sua vettura. A me ha detto andare dai carabinieri a fare denuncia. Poi è scattato il semaforo ed è sparita». Qualche ora dopo il giovane è stato rintracciato dai carabinieri. Si tratta di una persona con problemi psichici che proprio in quel momento stava andando all'ospedale per ricevere le cure del caso. Ma prima arrivarci, colto da una crisi, è sceso e ha danneggiato un'auto del malcapitato. I carabinieri hanno effettuato alcuni controlli, ma pare che l'altra mattina non si siano registrati altri episodi analoghi nella zona.(g.s.)