Pavia, in arrivo i primi colpi
di Luca Simeone wPAVIA Questa settimana potrebbe essere quella buona per i primi due colpi di mercato del Pavia. La società potrebbe chiudere per un difensore e un attaccante. Nomi top secret, ma si tratta sicuramente di giocatori di esperienza, che hanno militato anche in categorie superiori. Innesti che serviranno a elevare ulteriormente la qualità di un organico che ha già mostrato il suo valore, e a lanciare l'assalto alla seconda metà di campionato per rintuzzare l'attacco delle più dirette inseguitrici. Dunque il Pavia capolista si accinge a chiudere le prime trattative. «Siamo a buon punto – conferma il direttore generale Massimo Londrosi – naturalmente se dovessero saltare abbiamo delle alternative pronte». Londrosi non scopre le carte, «anche per non avvantaggiare le concorrenti: è una partita a scacchi, si cerca di studiare anche le mosse degli avversari». In difesa c'è un nome nuovo, mentre è secca la risposta su Matteo Abbate, sempre più tra i leader della squadra e per il quale sono arrivate offerte: «Fanno piacere questi interessamenti, ma posso dire che abbiamo respinto tutte le offerte arrivate». Stesso discorso per Alessandro Cesarini, che non si muove: «E' un elemento imprescindibile per il Pavia». In attacco, però, un elemento è destinato a partire e naturalmente l'indiziato numero uno è Falconieri. Quanto alla punta in entrata, dovrebbe uscire da questa rosa di nomi: Samuel Di Carmine della Juve Stabia, Luigi Della Rocca del Lecce, Nicola Ferrari del Modena e il pavese Matteo Ardemagni, attualmente allo Spezia. Per il momento, invece, non sono previsti nuovi arrivi a centrocampo. «Le priorità sono difesa e attacco», ribadisce Londrosi, che intanto si gode il primo posto del Pavia dopo la vittoria sul Bassano e i contemporanei stop di Novara (fermato sul pari dal Monza) e Alessandria (ko a Mantova). «Bisogna approfittare di questo momento che ci vede davanti a tutti ed esserne consapevoli – dice Londrosi – sarà importante arrivare agli scontro diretti in una posizione di vantaggio. Sabato abbiamo una gara non facile contro la Pro Patria, che è in una situazione molto difficile». Intanto però nelle zone alte la situazione comincia a definirsi meglio. «C'è un gruppo formato da quattro squadre, noi, Alessandria, Novara e Bassano che secondo me può arrivare fino in fondo – spiega il dg e ds azzurro – e dietro un grupptto composto da tre formazioni inseguitrici che possono dare fastidio: FeralpiSalò, Real Vicenza e Alto Adige. Poi c'è il Como, bisognerà vedere come reagirà anche dopo il cambio di allenatore». Nel frattempo il Pavia si prepara alla riapertura dei distinti a partire dal 24 gennaio, in occasione della gara contro il Monza. Nei prossimi giorni si svolgeranno riunioni operative, ma ormai la svolta è cosa fatta. Ci sarà dunque l'inversione delle curve, con i tifosi azzurri che si sposteranno nella sud e quelli ospiti che andranno nella nord. In questo modo questi ultimi arriveranno a Pavia e potranno posteggiare nel tratto di viale Repubblica dal sottopasso della ferrovia al ponticello sul Naviglio (che sarà chiuso) e arrivare nel settore ospiti tramite un percorso transenato senza incrociare i tifosi di casa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA