Il Garlasco guarda tutti dall'alto

GARLASCO Nell'ammucchiata di vertice del campionato di Promozione in testa c'è il Garlasco. Campione d'inverno a pari merito con il Lomellina (che perdendo domenica è scivolato addirittura al quinto posto, giusto per capire quanto sono intasati i piani alti del campionato) il Garlasco domenica ha vinto 1-0 in casa dell'Assago. Una di quelle vittorie più buone per i tre punti che belle per la prestazione (condizionata anche da un campo gibboso), come raccontato dallo stesso allenatore-simbolo del calcio garlaschese, Paolo Maggi. Domenica dopo domenica però accostare il termine rivelazione al Garlasco risulta sempre più difficile e lo è ancora di più quando sono di più le partite già giocate rispetto a quelle che mancano alla fine del torneo. In casa gialloblù si va ripetendo che il primato o quanto meno i play off che portano al ritorno in Eccellenza non erano tra gli obiettivi. C'è da crederci, ma si sa l'appetito vien mangiando: «Però davvero è ancora troppo presto per dire che siamo una squadra che può vincere il campionato, per ora ci godiamo il momento. Va un plauso ai giovani che stanno facendo bene e possono ancora migliorare», sottolinea Andrea Pirini, classe 1971 difensore centrale d'altri tempi e che nel 2015 soffia le candeline sul suo 27esimo anno solare in campo. Era infatti la stagione 1988-'89 quando Pirini iniziava la sua avventura nel calcio dei grandi a Santa Margherita Ligure: molti dei suoi attuali compagni nemmeno era nati. Da uomo di calcio a tutto tondo però Pirini, che nonostante incomba il 44esimo compleanno tiene ancora in mano le redini della miglior difesa del campionato di Promozione, sa anche che a questo punto della stagione i sogni possono diventare realtà: «I favoriti per il campionato non eravamo certo noi alla vigilia – spiega il difensore simbolo del calcio pavese – però non ci manca niente, soprattutto con gli arrivi invernali: Papa è un buon attaccante e Arisi, non appena sarà disponibile, un centrocampista di qualità». Capitolo Arisi: sono in corso le pratiche per sbloccare il trasferimento del 33enne ex Accademia Pavese da un club di dilettanti tedesco (dove è stato tesserato in estate) al Garlasco. Intanto domenica altro passo per continuare il sogno del Garlasco mix tra esperti e giovani di belle speranze: sfida intraprovinciale interna con il ferito Bressana, altra pretendente ai piani alti. (s.bar.)