«Ho telefonato a Carlotta, nessuna risposta»
di Anna Mangiarotti wPAVIA «Ho provato a chiamarla al cellulare, tante volte. Carlotta non mi rispondeva. Perché era già morta». Riccardo Savariano è il compagno di Carlotta Meo Colombo, 32 anni, vittima di un incidente stradale a Gropello, avvenuto domenica verso le 13.30. Avevano pranzato insieme, poi lei ha lasciato Pavia al volante della sua Lancia Y. Doveva portare dei documenti a Garlasco, poi proseguire verso Malpensa e imbarcarsi su un volo per Londra, in partenza alle 20. Laureata in Economia, lavorava nello studio da commercialista della madre, collaborava con l'Università di Pavia ma aveva incarichi spesso anche all'estero. Ieri infatti doveva iniziare un corso come docente di management, alla University of East London. «Saranno state le due, non rispondeva al cellulare. Allora ho chiamato i genitori di Carlotta». Poco dopo è arrivata la terribile notizia, uno scontro frontale fra la Lancia e una Punto. La 32enne è morta sul colpo: il ragazzo che guidava l'altra auto, Luca Campese, 21 anni, di San Martino Siccomario, è ricoverato al policlinico San Matteo, con un trauma toracico causato dall'air bag. «Ci siamo precipitati sul posto», ricorda ancora Riccardo Savariano, 32 anni, di Vigevano: la sua relazione con Carlotta durava da cinque anni. La nebbia è stata considerata fra le possibili cause dell'impatto sulla tangenziale. «Quando sono arrivato io, però, non mi sembrava così fitta. Anzi». Gli accertamenti per ricostruire la dinamica sono stati fatti dalla polizia stradale di Voghera: si dovranno anche valutare eventuali ipotesi di responsabilità. Questa mattina verrà eseguita l'autopsia sul corpo di Carlotta Meo Colombo, all'istituto di Medicina legale del San Matteo. Poi potrà essere decisa la data dei funerali, che si dovrebbero tenere a Pavia nella chiesa di San Francesco, in via Defendente Sacchi. Lo scontro è avvenuto sulla ex statale 596, a circa un chilometro dall'ingresso della tangenziale. Una delle due automobili, per motivi che restano da verificare, ha invaso la corsia opposta: lo schianto è stato inevitabile e violento.