Comitato contro i fanghi «I Comuni ci aiutino»

MORTARA Comitato anti fanghi, cittadini, ambientalisti e amministratori uniti contro l'insediamento in area Cipal della ditta bergamasca EcoTrass. L'altra sera a palazzo Cambieri, in una sala affollata, sono state esposte le ragioni del no all'impianto. Il comitato promette battaglia con manifestazioni e iniziative concrete, per le quali «serve l'aiuto di tutti». «I dati sono preoccupanti – ha spiegato Valentina Epis, coordinatrice del comitato – nella sede Eco Trass di Almè, in provincia di Bergamo, arrivano già 200 tonnellate di rifiuti al giorno». Sono state circa 220mila le tonnellate di fanghi sparse in Lomellina già nel 2011. Anche l'impianto di Mortara trasformerebbe i rifiuti organici in fanghi, da usare come concime in agricoltura». «Il problema ci riguarda tutti – ha detto Adriano Arlenghi, altro componente del comitato -. La Lomellina è già ricca di insediamenti altamente inquinanti. La nostra zona sta diventando la pattumiera della Lombardia: non possiamo assistere passivamente a questo scempio». I controlli sullo spargimento dei fanghi, spiegano gli ambientalisti, sono il vero punto debole. «Eco Trass si aggiungerebbe alle otto ditte che trattano fanghi già presenti in provincia di Pavia – sottolinea Alda La Rosa, presidente dell'associazione "Futuro sostenibile" in Lomellina -. La Regione parla di adeguamento dei controlli nei limiti del bilancio, questo è il vero problema. Nessuno considera che l'accumulo dei fanghi sui campi agricoli alla lunga influisce negativamente sulla produttività». L'obiettivo del comitato è duplice: fermare l'insediamento a Mortara di Eco Trass e promuovere un'agricoltura diversa con un minor utilizzo di fanghi. Per questo sono state messe in calendario una serie di iniziative. «Nei prossimi giorni – ha comunicato Anna Crotti – invieremo a tutti i sindaci della Lomellina la richiesta di emettere un'ordinanza contro l'utilizzo di fanghi per l'agricoltura, e promuoveremo un'informazione capillare nei comuni della zona». Previste anche manifestazioni e "catene umane". «Abbiamo bisogno della collaborazione del maggior numero possibile di persone», ha detto Crotti. Durante la serata, il comitato ha incassato il sostegno di molti cittadini e associazioni, tra cui Futuro Sostenibile, Legambiente, Italia Nostra e Wwf Lomellina. «Un recente studio sulla nostra provincia – ha reso noto Marco Lorena, medico e sindaco di Parona – ha rilevato in Lomellina un aumento del 37% delle malattie cardiovascolari rispetto a Pavese ed Oltrepo. Un dato su cui riflettere». Alberto Colli Franzone