Bressana, multe cancellate ma scoppia la polemica

BRESSANA BOTTARONE Pubblicato ufficialmente sull'albo pretorio il testo della delibera di giunta con la quale l'amministrazione ha dato ordine di annullare tutte le multe emanate nel periodo che va dal 10 novembre al 23 dicembre, riguardanti il retro di piazza Marconi. Come già dichiarato in precedenza, l'amministrazione aveva deciso di annullare le sanzioni poiché la strumentazione utilizzata per rilevarle poteva essere usata solamente per sorvegliare la zona al fine di garantire la sicurezza e non per multare eventuali trasgressioni. Una motivazione che soddisfa gli interessati-multati, ma che è stata contestata per iscritto dal responsabile del servizio di polizia locale, Luca Lovati: «Il servizio di polizia locale ha operato in ottemperanza di quanto disposto nella delibera di giunta comunale n.129 del 10/11/2014 nella quale viene riportato che 'si ritiene necessario videosorvegliare le aree oggetto di modifica al fine di accertare eventuali responsabilità in caso di incidenti stradali o solo per accertare eventuali violazioni per il mancato rispetto degli obblighi imposti dalla segnaletica verticale'». Da quanto scritto, quindi, i vigili si sarebbero limitati a seguire le linee guida stabilite dalla determina, ma in una dichiarazione Lovati ha aggiunto: «L'idea di utilizzare il sistema di video sorveglianza per individuare determinate violazioni al codice non è dell'amministrazione, ma della polizia locale. Inoltre, i filmati registrati dalle telecamere in questione sono stati visionati personalmente dai vigili: la contestazione sarebbe quindi stata fatta da un ufficiale e non dalla strumentazione (non omologata). Per questi motivi ho contestato la decisione. Nel complesso siamo soddisfatti perché prima quotidianamente 50/60 veicoli imboccavano quella rotonda contromano, mentre ora lo fanno solo 1 o 2 persone al giorno». E tra questi c'è anche il caro Babbo Natale che, la sera della vigilia, ha commesso la stessa infrazione pubblicando per scherzo la foto su Facebook. Ora che l'amministrazione ha ufficializzato la decisione, rimane solamente una piccola pecca: le sanzioni, che dovranno essere rimborsate, includevano i 41€ della multa vera e propria e 12,26€ che il sanzionato doveva pagare per ricoprire le spese postali avute dal Comune per notificare l'atto. È ancora da stabilire chi pagherà quei 12.26€ a multa, dato che Lovati ha espressamente dichiarato di volersi «astenere da ogni danno erariale»: «In teoria sarà il Comune stesso a coprire la cifra. Anche per questo motivo ho contestato per iscritto la decisone», ha concluso Lovati. Marta Calatroni