Il Papa: portare a 140 i cardinali elettori

La quota di cardinali che eleggono il Pontefice fissata da Paolo VI in 120 potrebbe cambiare e ampliarsi, arrivando a comprenderne 140. Papa Francesco sta infatti seriamente valutando un documento che gli è stato presentato mesi fa dall'ex prefetto per il Culto Divino, ora nominato dallo stesso Bergoglio arcivescovo di Valencia, il cardinale Antonio Canizares Llovera, contenente un progetto dettagliato per aumentare il numero del Collegio dei cardinali votanti con una maggiore rappresentatività di porpore dai cinque continenti. Una proposta che va incontro alla volontà del Pontefice argentino di coinvolgere sempre più le chiese locali nel governo centrale della Chiesa in un processo di ribaltamento del rapporto tra centro e periferia, manifestata con evidenza da Bergoglio proprio annunciando, domenica scorsa, la lista dei nuovi 15 cardinali, provenienti da 14 diverse nazioni, cui si aggiungono altri cinque cardinali over 80 e quindi non elettori. Alcune delle diocesi premiate con la berretta non avevano mai avuto un cardinale come Santiago di Capo Verde, Tonga o Yangon (Myanmar). Ora la lista delle new entry si potrebbe allungare facendo fare alla Chiesa global di Francesco un salto di qualità. In questo suo secondo Concistoro, il Papa si è attenuto ancora alla regola montiniana del tetto di 120 cardinali con diritto di voto, sforando di appena tre porpore per ovviare al fatto che nei prossimi mesi alcuni altri cardinali supereranno gli 80 anni. Ma avendo condiviso le ragioni del progetto presentatogli da Canizares, si riserva di discuterne con tutti i cardinali riuniti nel Concistoro del 12 e 13 febbraio, immediatamente precedente a quello per la nomina delle nuove porpore.