Voci su morte Fidel Castro ma L'Avana smentisce
di Andrea Visconti wNEW YORK È morto Fidel Castro. La notizia è apparsa per prima su Twitter e in un istante è rimbalzata in ogni angolo del mondo. Il fatto era vero ma si riferiva tuttavia a un altro Fidel Castro, non l'ottantottenne lider maximo cubano che da mesi e mesi non appare più in pubblico. Il caso di omonimia si riferiva al figlio di un noto uomo politico kenyota morto qualche giorno fa all'età di quarantun'anni. Il nome completo è Fidel Castro Odinga e domenica scorsa il suo corpo senza vita era stato trovato a letto nel suo appartamento a Nairobi dopo una notte passata a bere smodatamente con gli amici. La notizia della sua morte aveva provocato azioni di disobbedienza civile per le strade della capitale kenyota in quanto suo padre Raila Odinga è il leader dell'opposizione in Kenya. Ma prima ancora di poter stabilire che si trattava di un caso di omonimia la voce della scomparsa del leader cubano si era diffusa a macchia d'olio. A contribuire al malinteso anche fonti venezuelane che avevano dato credito allla notizia di una conferenza stampa convocata all'Avana alla quale erano stati convocati esponenti dei media internazionali. Forse a dare ulteriormente adito alla scomparsa del lider maximo era stata anche la notizia diffusa ieri dal Dipartimento di Stato che una delegazione ai massimi livelli sarebbe stata a L'Avana il 21 gennaio. Dietro a questo annuncio l'ipotesi di funerali di stato a dieci giorni dalla scomparsa di Castro. In realtà la missione ufficiale del 21 gennaio rappresenta il livello più alto di scambi diplomatici fra L'Avana e Washington da sessant'anni a questa parte e rientra nell'ambito della normalizzazione dei rapporti fra i due paesi annunciata da Obama prima di Natale. Che Fidel Castro sia in condizioni di salute debole è una cosa nota. È in costante peggioramento dal 2006 quando cedette le redini del potere a suo fratello Raul ed è accudito dalla moglie e da uno staff di infermiere. da molto tempo non si fa più vedere in pubblico e solo occasionelmente riceve in forma privata dignitari stranieri. A rassicurare il mondo che Fidel è vivo e vegeto è stato ieri Hugo Perez Silva, suo ex tenente colonello che, parlando in linguaggio sibillino, ha fatto capire che sarà Castro stesso a decidere quando è venuto il momento di spirare. «Fidel sta aspettando il momento giusto perchè lui è un grande profeta e sa quando è il momento giusto per dire quello che è bene che sia detto». Ieri era esattamente un anno dall'ultimo giorno in cui Castro fu visto in pubblico. Era l'inizio di gennaio del 2014 quando visitò una galleria d'arte. E prima di quell'occasione era rimasto in disparte per altri nove mesi. Ma già nel 2013 era circolata voce che fosse mancato quando aveva aspettato sei giorni prima di commentare pubblicamente la scomparla del presidente Venezuelano Hugo Chavez, suo amico e alleato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA