«Il costo del Bancomat non ricada sugli utenti»

ROMA Ben venga lo sviluppo dell'uso delle carte di debito per i pagamenti, ma i costi di questo sistema non devono ricadere sui cittadini. A lanciare l'allarme sono le associazioni di tutela dei consumatori, che si appellano al Parlamento e chiedono - per favorire davvero la diffusione della "moneta elettronica" - di abbassare i costi, di introdurre la deducibilità dei pagamenti elettronici, di estendere l'uso del Pos a tutta la Pa e di generare concorrenza tra sistemi, evitando di fare l'ennesimo regalo al sistema bancario. L'occasione per i rappresentanti consumatori per esprimere le proprie osservazioni è stata un'audizione, davanti alle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera, sulle carte debito e commercio elettronico nell'ambito della revisione della disciplina sull'obbligo del Pos - introdotto con il dl Crescita nel giugno scorso - per professionisti e commercianti. «Va bene l'obiettivo di combattere l'evasione e va bene l'utilizzo di strumenti di pagamento alternativi, ma a patto che i costi non ricadano su consumatori, pmi e famiglie», avverte il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti, che chiede di «abbassare i costi per rendere questo sistema conveniente». Secondo una ricerca Federconsumatori, il costo totale del Pos per gli esercenti, ipotizzando circa 300 transazioni mensili da 40 euro, si aggira mediamente sui 525,25 euro al mese: «Non vorremmo - sottolinea il presidente Rosario Trefiletti - che questi costi venissero scaricati sulla determinazione dei costi finali e quindi sul consumatore». Sia Adusbef che Federconsumatori, inoltre, chiedono che non si tratti di un «grandissimo favore, un ennesimo regalo al sistema bancario». I dati presentati dai consumatori mostrano come in realtà gli italiani nei pagamenti continuino a preferire il contante ed evidenziano il gap con gli altri Paesi europei: nel 2012 le operazioni di pagamento con strumenti diversi dal contante sono state 72 (30,5 con carte, 2,5 al mese) contro una media Ue di 187 operazioni (82 con carte, 6,8 al mese). Anche il numero di abitanti per terminale Pos è inferiore alla media europea (40 contro 52) così come il numero di operazioni (990 rispetto a 4.066). Nel 2013 erano in circolazione oltre 93 milioni di carte di pagamento (carte di credito, bancomat e prepagate), con cui sono state effettuate operazioni per un valore di quasi 310 miliardi. Ma oltre la metà delle carte di credito in circolazione non è attiva, a dimostrazione anche del fatto che gli italiani utilizzano di più il Bancomat, evidenzia l'Adiconsum, che per questo chiede che nella Pa sia adottata anche la possibilità di pagamento con carte di credito e prepagate.