«Voghera città vivibile» Subito lite sul progetto
Non solo multe arretrate. Il Comune cerca di recuperare crediti anche nel commercio, fisso e ambulante, con le ingiunzioni di pagamento (per una somma complessiva di 11.486 euro) indirizzate a quegli operatori sanzionati nel 2010 per violazioni di tipo amministrativo e che nei quattro anni successivi non hanno mai versato quanto dovuto. L'aggio per le ingiunzioni fiscali - questo il nome tecnico dell'operazione avviata dal comandante della polizia locale, Giuseppe Calcaterra - riguarda anche tre espositori della Fiera dell'Ascensione 2013 che non avevano onorato la tariffa prevista per ogni stand: in questo caso il totale delle sanzioni ammonta a 2800 euro. La riscossione avverrà attraverso Ica, l'agenzia romana (con sede vogherese in via Scarabelli) nuova concessionaria del Comune. Quanto alle multe, sono in arrivo migliaia di avvisi riguardanti gli arretrati 2011 e 2012, per una cifra globale di circa 800mila euro. A Voghera - hanno chiarito fonti del comando di corso Rosselli - viene pagata subito, in media, solo una multa ogni due: una percentuale comunque migliore rispetto al 40% a livello nazionale. di Roberto Lodigiani wVOGHERA «Venite a vivere a Voghera». Per inciso, città vivibile, ben servita da treni e autostrade anche e soprattutto verso Milano e hinterland. A misura d'uomo, insomma. Potrebbe chiamarsi così il progetto, ancora in embrione, a cui lavora l'assessore al commercio Alida Battistella, un'ipotesi di studio presentata in anteprima ieri pomeriggio alla riunione del Distretto, la prima allargata all'Associazione artigiani rappresentata dal direttore Mario Campeggi, e alla consociata Acol. Il presupposto di fondo è che se Voghera diventa una piazza «appetibile», ambita, per nuovi residenti, con conseguente aumento della popolazione, dopo anni di calo demografico, ne trarranno giovamento anche le depresse attività commerciali. Sul come tradurre lo slogan in un'azione concreta, attraverso quali misure, siamo ancora nel fumoso, anche se il lancio - quello sì ufficiale - del sito internet del Distretto potrebbe rappresentare un primo strumento operativo. Battistella crede molto nell'opzione on line: «Il sito – spiega – sarà una piattaforma utile non solo per stabilire un filo diretto tra i commercianti e il Distretto, ma anche perchè ognuno possa proporre iniziative e pubblicizzarle sulla rete. Un interlocutore interattivo con commercianti e cittadini. Lo stanno completando per la parte tecnica l'ingegner Brignoli, per i contenuti le manager Pugliese e Marraffino». L'entusiasmo non manca. Però il progetto «Voghera città vivibile» suscita anche perplessità. Le esterna Gianfranco Urrata, sindacalista Uil, ex dipendente del Comune di Voghera e componente dell'assemblea distrettuale: «L'idea in sè può essere suggestiva, ma anche diventare controproducente. E' vero che Voghera ha una dimensione diversa, più umana, rispetto ai centri dell'hinterland milanese, ma tutta questa massa di gente in arrivo dove la facciamo abitare? Nelle villette del parco Baratta? Poi un conto è stare vicino alla stazione, e in questa zona a occhio qualche alloggio disponibile lo si può trovare solo all'area ex Snia, oppure dalla parte opposta della città, in via Barbieri, ma in questo caso se sei pendolare devi raggiungere la stazione con l'auto e confrontarti ogni giorno con il problema angosciante del parcheggio. E allora anche la qualità della vita va a farsi benedire». C'è inoltre il rischio, insiste Urrata, «di una proposta monca se nel pacchetto non ci metti anche l'occupazione. Senza lavoro, perchè venire a vivere a Voghera?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA