Centro formazione adulti, ora c'è la sede per i corsi

PAVIA Anche se in ritardo, il 7 gennaio scorso è iniziato l'anno scolastico anche per il neonato Cpia, centro provinciale per l'istruzione degli adulti, con sedi a Pavia, Mortara, Vigevano e Voghera. I mesi di inattività sono stati causati dalle difficoltà di trovare una struttura in cui svolgere le lezioni: no da Comune e Provincia, poi il nodo si è sciolto grazie all'ospitalità della Camera di commercio, che ha offerto gratuitamente i propri spazi. Gli stessi spazi sono già in parte affittati come sede centrale dell'istituto Ipsia Cremona, il cui preside Mauro Casella ha accettato di buon grado di condividere con il nuovo istituto. Questa soluzione sarà però solo temporanea, come ha spiegato il preside del Cpia Daniele Bonomi: «La Camera di commercio ha già annunciato che, dall'anno prossimo, dovremo corrispondere un affitto che ammonterebbe a circa cinquemila euro all'anno. Come Cpia non potremo pagarlo autonomamente: siamo un istituto statale e, per legge, gli enti pubblici dovrebbero finanziare questo tipo di spese. Al momento stiamo sfruttando bandi europei, come quello relativo al progetto "Vivere in Italia", e ci stiamo rivolgendo ad altri enti e associazioni, una fra tutte la Caritas, per mettere in sinergia le forze e continuare a lavorare». Il Cpia, oltre a una scuola media per adulti e attività di insegnamento in carcere, ha attivato corsi di alfabetizzazione di lingua italiana, con l'obiettivo di contribuire all'integrazione delle comunità di stranieri presenti a Pavia e provincia, vocazione che lo accomuna ulteriormente all'Ipsia, istituto con un altissimo tasso di iscrizione di studenti stranieri. Gli attestati di conoscenza della lingua italiana rilasciati dal Cpia sono gli unici riconosciuti dalle prefetture e che permettono ai cittadini stranieri di ottenere i punti necessari al mantenimento o la concessione del permesso di soggiorno. «Ci occupiamo di adulti, dal 16 anni in su, che non hanno un titolo di studio - ha illustrato Antonella Strazzari, vicepreside del Cpia e docente presso la sede di Voghera - oltre a chi non conosce la nostra lingua. Stiamo lavorando per ampliare l'offerta formativa e aggiungere corsi indipendenti, soprattutto di informatica e di lingue, in modo dare alle persone gli strumenti per migliorare il proprio stile di vita e vivere una cittadinanza attiva». Emmanuela Pioli