Torna il conflitto Di Troia-sindacati

VIGEVANO Una tregua di pochi giorni, ma la battaglia tra il sindacato di polizia locale Sulpm e il comandante Pietro Di Troia prosegue. Il segretario provinciale del Sulpm, Sergio Bazzea, ha inviato una lettera all'Autorità nazionale anticorruzione, al prefetto, al sindaco e al segretario generale del Comune avente per oggetto la «verifica della compatibilità dell'incarico di comandante della polizia locale con quelli di dirigente del settore personale e risorse umane, procedure di aggiudicazione lavori servizi e forniture, ambiente e trasparenza, responsabile della trasparenza». Ma non è l'unica questione aperta del Sulpm con il comandante-dirigente. Il sindacato contesta a Di Troia anche una nota sull'utilizzo delle toilette del Comune che, secondo il dirigente devono essere aperte a tutti, essendo il municipio un edificio pubblico, mentre secondo Sergio Bazzea «almeno una parte dovrebbe essere riservata ai dipendenti». «La nota di Di Troia – dice Bazzea – ha creato qualche malcontento, soprattutto tra le dipendenti, per ovvie ragioni di igiene, visto che ogni giorno il municipio è frequentato da decine e decine di utenti che usano anche i bagni». Il comandante della polizia locale replica: «La lettera di Bazzea e del Sulpm all'Autorità nazionale, al prefetto, al sindaco e al segretario generale sugli incarichi dimostra che da parte del segretario di questo sindacato è in corso un attacco personale nei miei confronti» afferma Di Troia. Nel merito delle contestazioni Di Troia spiega: «Non c'è incompatibilità. Anche il nuovo comandante della polizia locale di Pavia, Crocco, quando era comandante a Tortona era anche dirigente del personale e vicesegretario generale». E la nota sull'utilizzo delle toilette? «E' successo che alcuni cittadini abbiano trovato alcuni bagni chiusi avendo necessità di utilizzarli – spiega Di Troia – Il problema è che i dipendenti di un solo ufficio avevano la chiave per accedere al bagno, impedendone di fatto l'accesso anche agli altri dipendenti. La questione va regolamentata». (d.a.)