Multe date per errore annullati 155 verbali

di Denis Artioli wVIGE VANO Ben 155 preavvisi e verbali di accertamento di infrazioni al Codice della strada sono stati annullati, in autotutela, dalla polizia locale. Si tratta di accertamenti che si sono verificati sbagliati dalla metà di maggio alla fine di dicembre 2014. Tra le cause più frequenti di annullamento, la targa illeggibile per un'anomalia dell'autovelox, ma anche preavvisi di sanzione emessi ritenendo che il permesso invalidi o per la circolazione nella Zona a traffico limitato non fosse regolare, mentre invece lo era. Ma anche verbali compilati ritenendo che il biglietto per il pagamento della sosta non fosse esposto o fosse scaduto, mentre invece era sul cruscotto ed era valido. Spasso sono gli stessi agenti accertatori che si rendono conto dello sbaglio oppure sono gli automobilisti che trovano il foglietto di preavviso tra il tergicristallo e il parabrezza a inviare al comando di polizia locale la richiesta di annullamento, perché notano l'errore e lo segnalano: dal comando, effettuate le verifiche, procedono ad annullare il verbale di accertamento quando effettivamente sia sbagliato, prima ancora che l'automobilista debba ricorrere al giudice di pace o al prefetto contestando la multa. «Sono errori che possono succedere – spiega il comandante della polizia locale, Pietro Di Troia – Si tenga presente che si tratta di 155 annullamenti da maggio a oggi su un totale di circa 30mila verbali all'anno, quindi è un dato fisiologico». C'è stato un aumento rispetto agli anni scorsi degli annullamenti? «Siamo in linea con gli altri anni – risponde il comandante – più o meno siamo sempre su questa percentuale di errore che, comunque, è piuttosto bassa». Tra gli sbagli più frequenti, spiega il comandante, c'è anche la lettura errata della targa dell'auto, magari solo perché uno dei numeri viene riportato o letto in modo non corretto. «A volte capita che l'accertatore inizi a scrivere il preavviso a un'auto posteggiata nei parcheggi a pagamento – dice il comandante – perché non vede il biglietto che certifica l'avvenuto pagamento e poi scopre che il foglietto c'era ma era posizionato in una zona nascosta del cruscotto». I preavvisi sono emessi dagli agenti in assenza di chi ha violato il codice della strada e sono lasciati sul parabrezza dell'auto. «Anche se si verifica un errore e l'accertatore se ne accorge subito, i preavvisi vengono registrati e portati al comando di polizia locale, perché tutti i blocchetti in dotazione sono numerati progressivamente – spiega Di Troia – quindi, si può solamente procedere all'annullamento successivamente, senza che l'automobilista paghi o debba contestare la sanzione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA