Minacce a Forza Vigevano, via all'indagine
VIGEVANO È in corso un'indagine della polizia di Stato sulle minacce telefoniche arrivate a Maurizio Gatti, cofondatore, con il consigliere comunale di Forza Italia, Andrea Di Pietro, della lista "Forza Vigevano", che sostiene la candidatura dello stesso Di Pietro a sindaco di Vigevano, in vista delle prossime elezioni comunali. L'indagine è una conseguenza naturale alla denuncia presentata da Gatti al commissariato di polizia, dopo la telefonata anonima che ha ricevuto in cui, gli sarebbe stato detto, in sostanza (come confermato da Gatti e da Di Pietro): «Se vuoi mettere in piedi questa lista per le elezioni, stai attento perché ti mandiamo delle persone a spaccarti l gambe». Gatti ha denunciato l'episodio al commissariato, spiegando che la chiamata che gli è arrivata sul cellulare proveniva da numero privato. Andrea Di Pietro, invece, anche se non ha sporto denuncia, ha riferito di essersi trovato con una gomma dell'auto tagliata con un coltello, fuori dalla sede della lista, in corso Pavia, vicino al passaggio a livello. Il sindaco leghista, Andrea Sala, che ha spiegato nei giorni scorsi di essere pronto per la ricandidatura da parte del Carroccio alle prossime elezioni comunali, commenta la vicenda con un auspicio: «Io spero che la campagna elettorale sia la più serena possibile. Questa vicenda è davvero spiacevole e Gatti ha fatto bene a denunciare tutto alle forze dell'ordine. Credo che gli inquirenti non avranno problemi a individuare, dai tabulati telefonici, l'utenza da cui è arrivata la chiamata contenente le minacce, anche se il numero al display del ricevente risultava essere privato». Sala, anche all'inizio del 2014, era stato bersaglio di una minaccia pesante: una busta recapitata a mano all'Ufficio protocollo del municipio e indirizzata al sindaco, con una pallottola all'interno. Non era il primo episodio, visto che lettere e telefonate minatorie avevano già visto loro malgrado, come involontari protagonisti, anche altri esponenti dell'amministrazione comunale, come l'ex assessore all'urbanistica Giuseppe Giargiana (attuale consigliere comunale di forza Italia) a cui avevano anche incendiato l'auto nel cortile di casa. «Purtroppo – commenta il sindaco Sala – in una città grande come la nostra episodi di questo tipo accadono e sembra quasi sia un fatto rituale visti i casi che si sono ripetuti anche in passato. Quando mi era arrivata la busta contenente una pallottola, avevo lasciato in mano tutto alle forze dell'ordine che sanno cosa devono fare. Certo, ricevere minacce è un fatto davvero sgradevole, a chiunque accada, e spero proprio che episodi di questo tipo non si ripetano più». (d.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA