Depaoli: «Asm fuori controllo, ora deve pagare la penale»

di Linda Lucini wPAVIA I toni usati dal sindaco Massimo Depaoli nel chiedere ad Asm di pagare la penale per il freddo a scuola sono durissimi: «E' evidente come Asm non sia attualmente in grado di far fronte ai propri impegni e che la situazione aziendale sia chiaramente fuori controllo». Ma l'azienda replica che tutto è stato fatto seguendo le istruzioni date dallo stesso Comune e che il problema sta nei 130 termoconvettori vecchi da sostituire: «Una spesa di 50/60mila euro che il Comune ci ha detto non ha i soldi per sostituire». «Ad ogni modo faremo le verifiche del caso», dice il presidente di Asm Giampaolo Chirichelli che gira la parola al responsabile del servizio calore di Asm: «Abbiamo acceso, seppur a regime ridotto, alla mezzanotte del 4 gennaio – spiega Paolo Razzano – e dalle ore 24 del 6 gennaio gli impianti funzionavano a pieno regime. Lo possiamo dimostrare con il file dell'impianto che è telegestito e che abbiamo già inviato al Comune». Sta di fatto che ieri alle ore 11 alla scuola Boezio gli stessi tecnici di Asm hanno rilevato una temperatura di 17 gradi. Tutti a casa con grave disagio per insegnanti, studenti e famiglie. E pensare che si era agito per tempo nel tentativo di evitare il freddo: «I settori Istruzione e Lavori pubblici – spiega Depaoli – hanno scritto il 22 dicembre - ben 16 giorni fa - ad Asm chiedendo che gli impianti di riscaldamento fossero accesi con almeno tre giorni di anticipo, così da poter garantire una temperatura idonea fin dalla prima mattinata di mercoledì 7. Invece i disagi che sono avvenuti dopo che la nostra amministrazione, in data 16 dicembre, aveva già diffidato l'azienda elencando ben 122 segnalazioni di disservizi che avevano lasciato al freddo moltissimi edifici pubblici fin dai primi giorni di accensione dei riscaldamenti. Il 4 gennaio Asm ci ha comunicato l'accensione degli impianti di riscaldamento di tutti gli edifici scolastici garantendo una temperatura idonea per lo svolgimento di ogni attività fin dalla primissima mattinata di oggi». In realtà la temperatura non era per nulla garantita, tant'è che i ragazzi sono stati mandati a casa. «Davanti alla manifesta inadempienza di Asm – tuona il sindaco – e dopo la nostra diffida del mese scorso come amministrazione chiederemo un risarcimento danni come previsto dall'articolo 11 del contratto sottoscritto con Asm. Questa situazione è diretta conseguenza della grave negligenza (per non dire altro) del cda che ne risponderà nelle sedi più opportune e che pur di continuare a occupare un ruolo che non è evidentemente in grado di gestire lascia i nostri bambini al freddo, le nostre strade sporche, la nostra più importante impresa pubblica bloccata e impossibilitata a esprimere le sue reali potenzialità». Ha senso a chiedere i danni a un'azienda che è proprietà comunale al 98%? «Sì perchè il loro bilancio è autonomo ed è come un richiamo disciplinare a un dipendente. Ad ogni modo adesso con Asm bisogna cambiare rotta e presto lo faremo».