Pro Loco Voghera tra rilancio e crisi
VOGHERA Finiti i soldi, in bilico la presidenza - Giuseppe Cacciatore ha già annunciato che lascerà la carica in caso di candidatura (nella lista di Forza Italia) ed elezione al prossimo consiglio comunale - la Pro Loco «Città di Voghera» si barcamena tra crisi e prospettive di rilancio, legate soprattutto all'andamento della campagna di tesseramento che dovrebbe - così almeno si spera - portare nuova linfa nelle esauste casse del sodalizio di via Dante. In città erano corse anche voci su un voto imminente per il rinnovo di direttivo e presidenza, mentre in realtà la scadenza naturale è tra un anno, nel 2016. Ad alimentarle, forse, la probabile corsa alle Comunali di Cacciatore che in caso di ingresso a Palazzo Gounela si dimetterebbe per evitare cumulo di cariche e conflitto di interessi. «Ho già detto che se entrerò in consiglio lascerò ad altri la presidenza della Pro Loco – spiega il numero uno di via Dante, fresco della nomina a referente per il bacino Oltrepo di Unpli, l'Unione nazionale delle pro loco – Intanto, però, continuiamo a lavorare per pianificare Giovanni Geranzani, Monica Calvi, Rita Sigalini, Alessandro Zanocco, Raffaele Sisti e Antonio Alesi. All'orizzonte prossimo, dunque, il tesseramento e anche un'altra operazione che dovrebbe andare in porto tra pochi giorni: la Pro Loco metterà a disposizione spazi all'Associazione scacchistica di Pino Melia, i cui aderenti andranno ad ingrossare le fila del sodalizio pro–Voghera. Oltre che dalle quote di iscrizione, il budget 2015 sarà determinato anche dal concorso degli sponsor, entro margini limitati dalla crisi economica e dalla concorrenza. Come responsabile di zona dell'Unpli, comunque, Cacciatore potrà coordinare l'attività delle diverse pro loco oltrepadane (52 in tutto) e cercare finanziamenti regionali o di altra provenienza. (r.lo.)