Bilancio partecipato Bobbio dice no «Sono pochi soldi»
Nella vicenda del bilancio sono importanti i tempi. Il bilancio 2015 dovrebbe arrivare alla discussione in Consiglio comunale entro marzo. Con l'anomalia che il bilancio di previsione 2014, a causa delle elezioni per il rinnovo dell'amministrazione comunale, è stato approvato dal nuovo Consiglio comunale solo lo scorso 4 settembre. Altro elemento temporale da tenere in considerazione è che il meccanismo del bilancio partecipato potrà dare i suoi frutti solo nel 2016. di Fabrizio Merli w PAVIA Se il bilancio partecipato riscuote consensi al di fuori del Consiglio comunale, tra gli esponenti della cosiddetta "società civile", non altrettanta fortuna ha nella dialettica tra maggioranza e opposizione. A bocciare senza appello il progetto del sindaco Depaoli, di riservare una quota di bilancio alla decisione dei cittadini, è Antonio Bobbio Pallavicini, capogruppo di Forza Italia: «Il concetto, di per sè, è giusto e attuale – spiega Bobbio – ma è sull'attuazione che abbiamo timori e perplessità. Basta fare quattro conti. Il sindaco ha detto che sull'ammontare del bilancio - circa 80 milioni di euro - si potrà agire solo su 8 milioni che costituiscono il 10 per cento. Tutto il resto, infatti, è legato a costi fissi e incomprimibili. La percentuale che Depaoli vorrebbe riservare al bilancio partecipato, dunque, è lo 0,5 per cento di 8 milioni di euro. Stiamo parlando di 40mila euro. Una somma che, tra l'altro, andrebbe divisa tra le varie istanze e che potrà essere utilizzata solo nel 2016. Mi sembra che Depaoli stia cadendo in pieno nell'"annuncite" di cui si parla a livello nazionale». Bobbio, insomma, ritiene che la quota da destinare al bilancio condiviso con i cittadini sia troppo bassa. «Al massimo la si potrebbe usare per compensare l'aumento delle rette degli asili – prosegue – in caso contrario, mi pare un proclama per sviare l'attenzione da scelte importanti. Questa amministrazione sta per trovarsi di fronte al compito di scrivere il nuovo bilancio di previsione. Dovrà fare delle scelte. Dovrà decidere se aumentare le imposte o se sottoporre a una "cura dimagrante" la macchina comunale. Dovrà stabilire se elargire contributi a iniziative sicuramente meritevoli oppure usare quei soldi per fare quadrare i conti di palazzo Mezzabarba. Non potrà dire che aumenta il biglietto del bus per un taglio di 60mila euro quando noi, nei cinque anni precedenti, abbiamo fatto fronte a tagli da 4 o 500mila euro senza mai toccare le tariffe». L'ultimo rilievo che il capogruppo di Forza Italia muove al progetto di bilancio partecipato riguarda i soggetti con i quali l'amministrazione si dovrà confrontare: «L'idea è stata condivisa da alcune persone che, pur non avendo incarichi istituzionali, sono abbastanze vicine all'impostazione politica della maggioranza. Io vorrei sapere cosa ne pensino i commercianti, gli artigiani, in disabili, gli operatori del terzo settore. Insomma, l'ex sindaco Cattaneo illustrava il bilancio nelle sedi dei quartieri. Noi vorremmo che la nuova amministrazione aprisse un'interlocuzione con tutti, non con il consueto "cerchio magico" che circonda Depaoli».