Il Boschetto rivive con il patto tra Eni Comune e Provincia

SCALDASOLE Parte a breve il progetto di valorizzazione della riserva naturale del Boschetto di Scaldasole, classificato a livello europeo come Sito di importanza comunitaria (Sic). Gli interventi rientrano nelle opere di compensazione e mitigazione ambientale a margine dei nuovi impianti Eni di Sannazzaro e Ferrera. Il piano, finanziato interamente da Eni in convenzione con il comune di Scaldasole ed in condivisione con la Provincia che è il gestore, prevede una serie di interventi conservativi degli aspetti salienti della riserva quali il contenimento di specie come robinia e ailanto, il rimboschimento del querceto con messa a dimora di nuovi alberi, la gestione dei rimboschimenti più antichi dell'area, la riattivazione dell'antica sorgente di acqua minerale Albinola, il consolidamento di rive e fasce arboree. «Questi interventi – dice l'assessore provinciale alle politiche ambientali Michele Bozzano – sono i primi di una serie di manutenzioni straordinarie delle riserve provinciali che si intende realizzare con l'obiettivo di consolidare lo stato di conservazione degli habitat e delle biodiversità». Il Boschetto di Scaldasole è ciò che resta dei dossi tipici della Lomellina, un geotipo tutelato in quanto testimone dell'evoluzione geologica della pianura padana. (p.c.)